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April 11 il perdonoUn
cristiano venne a sapere che un componente della sua congregazione
aveva messo in giro delle calunnie su di lui. Messo alle strette,
questi non negò e si dichiarò disposto a far di tutto per riparare al
“mal-detto” e dimostrare il suo sincero pentimento. Il fratello vittima delle sue dicerie lo invitò alla sua fattoria. Lì gli avrebbe detto cosa doveva fare per farsi perdonare. Puntualissimo, l'ex-offensore si presentò come d'accordo. Trovò l'altro che lo aspettava con una gallina morta in mano. Gliela diede. – “ Se davvero vuoi che io ti perdoni, sali sulla cima di quella collinetta e spenna quest'animale” – All'altro fratello non pareva vero di cavarsela così a buon mercato. Salì, tirò via le penne ad una ad una e lasciò che il vento le trasportasse via, lontano. Trionfante, ridiscese alla fattoria. – “ Ho fatto come mi hai detto. Adesso, mi perdoni?” Ma il fratello che era stato offeso gli rispose: “ Se vuoi essere perdonato, torna domani e ti dirò cos'altro puoi fare.” – “ Tutto quello che vuoi. Meriterò il tuo perdono, vedrai”. – L'indomani, ansioso di far tutto il possibile per riparare al malfatto, l'ex-offensore era già lì alle prime luci dell'alba. Il fratello lo stava già aspettando e aveva di nuovo in mano la gallina che lui aveva spennato il giorno prima. Sconcertato l'altro esclamò: – “Ma questa è la gallina che ho spennato ieri! Cosa ci devo fare, oggi?” – Senza dar segno del minimo turbamento, l'altro rispose: - “Oggi, caro fratello, desidero che tu recuperi le piume che, ieri, hai levato via e le rimetti dove stavano prima, una ad una”. – - “Ma è impossibile! Il vento le avrà portate chissà dove! Come posso riuscirci?” – - “Allora come pensi di riuscire a riparare a quello che mi hai fatto e meritare il mio perdono? Non puoi più riprendere tutte le parole che hai detto, non sai nemmeno dove possono essere andate a finire e con loro il mio buon nome. Come potresti ridarmelo? Se ti perdono non è per quello che puoi fare tu”. L'ex-offensore imparò una lezione importante. Non sempre si può riparare al male fatto, per questo è sempre bene soffermarsi a riflettere sulle conseguenze di ogni gesto, azione o parola, prima di compiere qualsiasi cosa, anche se non fatta con cattiveria. E, inoltre, che il perdono non si riceve per meriti personali, non si può acquistare ma è una cosa che si riceve perché l'altra persona vuole agire con amore verso di noi, come Geova agisce con immeritata benignità verso ognuno di noi. lettera da Geova
non attribuiamo falsi motivi
April 02 LE DUE CAMPANESE SIETE PERSONE APERTE E DISPONIBILI AL DIALOGO E VI PIACE SEMPRE SENTIRE ENTRAMBE LE CAMPANE vi invito a visitare questo sito potreste conoscere anche realtà diverse da quelle che ci propinano mass-media e moderni "scribi e farisei"(VEDI MINISTRI DELLE GRANDI RELIGIONI) http://www.tdgnews.it/portale March 21 emergenze spiritualiCarissimi amici sarò anche palloso, ma a tutti nella vita capita di avere bisogno di consigli, il nostro grande Padre Celeste ci ha dato un libro grazie al quale possiamo essere aiutati che ci dà il consiglio giusto per ogni momento, ho pensato di condividere alcuni di questi pensieri con voi, eccoveli:
EMERGENZE SPIRITUALI
calcio minoreOvviamente il calcio non è solo serie A , anche nelle serie inferiori ci sono delle grandi storie, come quella della defunta squadra della mia città , che per quasi sessant'anni ha giocato fra serie C e Promozione e da cui sono passati anche grandi nomi come Peppiniello Mascara attuale punta del Catania in serie A e Pasquale Marino attuale allenatore dell'Udinese. Se volete conoscerne un po' la storia tanto per far rivivere nella memoria la gloriosa Unione Sportiva Ragusa andate su wikipedia a questa pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sportiva_Ragusa. Il calcio è anche questo !!!March 20 l'alunno ed il professoreUn professore ateo sfidò i suoi alunni con questa domanda: - “Dio ha fatto tutto ciò che esiste?” Uno studente rispose coraggiosamente: - “Si, l'ha fatto!” - “Dio fece proprio tutto?” - “Si, professore” - rispose il giovane. Il professore replicò: - “Se Dio ha fatto tutte le cose, allora Dio ha fatto il male, poiché il male esiste, e tenendo conto che le nostre azioni sono un riflesso di noi stessi, allora Dio è male”. Lo studente si azzittì di fronte a tale risposta e il professore, felice, si vanagloriava di aver provato una volta in più che la Fede era un mito. Un altro studente alzò la sua mano e disse: - “Posso farle una domanda, professore?” - “Senza dubbio” gli rispose il professore. Il giovane si alzò in piedi e domandò: - “Professore, il freddo esiste?” - “Ma che domanda è questa? Chiaro che esiste, lei per caso ha mai sentito freddo?” Il ragazzo rispose: - “In verità, professore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della Fisica, ciò che consideriamo freddo, nella realtà è assenza di calore. Tutto il corpo o l'oggetto può essere studiato quando ha o trasmette energia, ma è il calore e non il freddo che fa in modo che tale corpo ha o trasmetta energia. Lo zero assoluto è l'assenza totale e assoluta del calore, tutti i corpi rimangono inerti, incapaci di reagire, ma il freddo non esiste. Abbiamo creato questo termine per descrivere come ci sentiamo quando ci manca il calore”. - “E l'oscurità, esiste?” - Continuò lo studente. Il professore rispose: - “Ma è chiaro che si.” Lo studente rispose: - “Di nuovo signore si inganna, l'oscurità nemmeno esiste. L'oscurità è in realtà l'assenza di luce. Possiamo studiare la luce, ma l'oscurità no, il prisma di Newton decompone la luce bianca nei vari colori di cui si compone, con le sue differenti varietà d'onda. L'oscurità no, un semplice raggio di luce strappa l'oscurità e illumina la superficie che la luce tocca. Come si fa per determinare quanto buio è presente in un determinato spazio? Solamente con una base di quantità di luce in questo spazio, non è così? L'oscurità è un termine che l'uomo ha creato per descrivere ciò che succede quando non c'è presenza di luce”. Finalmente, il giovane studente domandò al professore: - “Dica, professore, il male esiste?” Lui rispose: - “Chiaro che esiste. Come ho detto all'inizio della lezione, vediamo ladri, criminalità e violenza tutti i giorni in tutte le parti del mondo, queste cose sono il male”. Allora lo studente rispose: - “Il male non esiste, professore, o almeno non esiste di per se. Il male è semplicemente l'assenza di Dio. E', come nei casi precedenti, un termine che l'uomo ha creato per descrivere questa assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Non è come la Fede o l'Amore, che esistono come esiste la Luce e il Calore. Il male è il risultato del fatto che l'umanità non ha Dio presente nei suoi cuori. E' come il freddo che sorge quando non c'è calore, o l'oscurità quando non c'è la luce”. LA PERSEVERANZAÈ lei... È lei che ti prega di rimanere invece di fuggire, ti implora di tener duro di non accenderti, di aggrapparti a quel filo, anche se sottile di speranza. È lei lo spirito che fa sopportare, non con semplice rassegnazione, ma con fervida speranza... È lei la qualità che fa stare in piedi un uomo con la faccia rivolta al vento. È lei la virtù che può trasformare in gloria la prova più ardua. Perché ti prende per mano e ti fa guardare oltre la sofferenza, ti accompagna sino alla fine, può farti vedere la meta. Lei non si perde d’animo, combatte con tenacia, di fronte a ostacoli, pericoli e maltrattamenti. Lei rimane li con te, ti aiuta sopportare indifferenza, biasimi, calunnie, odio e a volte anche la morte. Senza di lei non si può ottenere la vita, non conta l’entusiasmo di quando si comincia a percorrere quella strada insieme, ma conta il risultato finale. È lei che ti infonde coraggio, di fronte al dolore, è lei che non ti fa perdere di vista la meta. È lei che se la porti nel cuore a qualsiasi sofferenza per quanto intensa diventa insignificante, qualsiasi dolore diventa momentaneo, qualsiasi peso, leggero. È lei che ti sostiene e non permette che tu cadi nella disperazione, è lei che ti rende potente con ogni potenza. È lei... La Perseveranza
Matteo 24:13 Messaggio di tenerezzaQuesta
notte ho fatto un sogno, Così sono andato avanti,
Ho domandato allora:
E Geova
mi ha risposto:
poesia che fà rifflettere..SEI OCCUPATO?
Mentre ti alzavi questa mattina, io ti stavo osservando. Speravo che tu mi parlassi, anche solo qualche parola, domandandomi il mio parere su qualche argomento o ringraziandomi per qualcosa di buono che ti era capitato ieri. Ho notato che eri molto occupato a cercare i vestiti adatti da indossare al lavoro. Continuavo ad aspettare mentre ti preparavi correndo per casa, credevo avessi trovato qualche minuto per fermarti dirmi; "Ciao!", ma eri troppo occupato per vedere se notavi la mia presenza, accesi il cielo;per tè, lo riempii di colori e dolci canti di uccelli, però neppure tè ne sei accorto. Ti ho guardato mentre andavi verso il lavoro ed ho aspettato pazientemente tutto il giorno, suppongo che, con tante attività, eri troppo occupato per dirmi qualcosa. Di ritorno dal tuo lavoro, ho visto la tua stanchezza ed ho voluto mandarti la pioggia perché l'acqua portasse via il tuo stress. Ho pensato che, facendoti questo piacere, ti saresti ricordato di me. Ma ancora niente! Desideravo tanto che mi parlassi, in ogni modo, restava ancora abbastanza tempo. Hai acceso la televisione, ho aspettato pazientemente mentre vedevi il tuo programma preferito, Dopo hai cenato e ti sei di nuovo dimenticato di me. Vedendoti stanco ho capito il tuo silenzio ed ho spento lo splendore del cielo, ma non ti ho lasciato nel buio; l'ho tramutato in un luccichio di stelle. È stato bello, peccato che non tè ne sei accorto. All'ora di dormire credo che tu fossi già sfinito. Hai augurato la buona notte ai tuoi familiari, sei andato a letto e ti sei addormentato subito. Ho accompagnato con una musica i tuoi sogni, e i miei animali notturni hanno dato sfoggio di sé. Non importa, può darsi che tu non ti renda conto che sono sempre lì per te. Ho più pazienza di quanto tu possa immaginare. Vorrei fartela vedere perché tu possa averla anche con gli altri. Ti amo così tanto ché aspetto ogni giorno una preghiera da tè. Ora ti stai alzando di nuovo, non mi resta che continuare ad amarti e sperare che, almeno oggi, tu mi possa dedicare un po' di tempo.
Ti auguro buona giornata,.
Tuo Padre Celeste
Geova Dio
UN SORRISOUN SORRISO
Un sorriso non costa nulla, ma vale molto. Arricchisce chi lo riceve e chi lo dona. Non dura che un istante, ma il suo ricordo è talora eterno. Nessuno è cosi ricco, da non poterne fare a meno e nessuno è cosi povero, da non poterlo dare.
Un sorriso quando è sincero, scioglie il gelido sospetto. Rimuove il pregiudizio, intenerisce il cuore, reca sollievo, Porta gioia e lancia messaggi: capisco, non preoccuparti, spero che possiamo diventare amici, ti voglio bene.
Un sorriso è segno d'amicizia. In casa porta felicità, nella fatica infonde coraggio, è un bene che non si può comprare. Ma solo donare.
Se incontrerete, chi un sorriso non vi sa dare, datelo voi. Perché nessuno ha tanto bisogno di un sorriso, come colui che ad altri non sa dare.
March 19 Discussione su Piccole gioie della vita
Citazione Piccole gioie della vita “DIARIO DI UN SUPERSTITE AD ARMAGHEDON Traduzione dall’inglese di un messaggio e-mail di una storia in tre parti scritta da un fratello Martin, dall’Australia
1° giorno dopo Armaghedon
Sembra che sia passato molto tempo da quando avevamo sentito dei colpi d’arma da fuoco e delle grida, ma oggi è veramente tutto tranquillo. Le ultime settimane sono state terribili. C’è stata una completa anarchia, gli uni contro gli altri. Non è stato così tra i fratelli. Tutti andavano in cerca l’uno dell’altro, alla fine dovevamo fuggire e nasconderci dov’era possibile. Bill ed io siamo stati per conto nostro per alcuni giorni, siamo andati in cerca di cibo per un gruppo di fratelli con cui stavamo insieme, ma dopo ci siamo trovati separati da loro.
Ieri abbiamo trovato alcune scatolette di cibo in una fabbrica tutta bruciata, ma quando abbiamo sentito degli spari abbiamo deciso di nasconderci qui per la notte. In lontananza abbiamo notato della gente che correva per salvarsi e sul loro viso c’era uno sguardo di terrore che non potrò mai dimenticare. Ma questa mattina tutto è tranquillo.
Per tutta la mattinata abbiamo sentito gli uccelli cinguettare ed il sole splendere. Potevamo vedere il fumo che si alzava in alto nel cielo che proveniva da fuochi distanti in città, ma oltre a questo, oggi tutto è pacifico. All’ora di pranzo, Bill ed io abbiamo considerato che era abbastanza sicuro per andare in cerca di altri.
Ovunque guardavamo abbiamo visto corpi morti, persino di persone al volante delle loro macchine, alcune in macchine con il motore ancora avviato. Era tutto finito? Dopo un’ora di cammino abbiamo trovato una famiglia della nostra congregazione. Erano così contenti di vederci! Anch’essi come noi non avevano avvertito alcun segno di disturbo per tutto il giorno.
Man mano che camminavamo ci siamo avvicinati alla città. Abbiamo deciso di dirigerci nella zona della Sala del Regno. Tutta la città era deserta. Che disastro! Case che bruciavano, macchine distrutte, alcune ancora con persone morte dentro. Dovevamo procedere per la strada a zig-zag per scansare i relitti, tra essi corpi di saccheggiatori a fianco delle cose che avevano saccheggiato.
Alcune delle cose erano state di valore, abbiamo visto sacchi con denaro e gioielli di valore sparsi per la strada, ma non abbiamo minimamente pensato di raccogliere tali cose, ora senza valore. Ancora corpi giacenti dov’erano caduti. Chiese completamente saccheggiate, alcune bruciate, alcuni preti che si suppone siano morti nel tentativo di fermare le folle…
Abbiamo visto un gruppo di persone che camminava ad una certa distanza, era gente che non conoscevamo. Sembravano essere dei Testimoni come noi e ci guardavamo a vicenda in maniera simile. Ci siamo avvicinati a loro e gli abbiamo chiesto dove stavano andando. Ci dissero che stavano cercando dei loro compagni di fede che erano Testimoni di Geova. Una volta saputo che eravamo dei Testimoni, ci siamo abbracciati l’uno l’altro ed abbiamo saputo che appartenevano ad una congregazione vicina alla nostra.
Ci dissero che tutti coloro che avevano incontrato oggi erano Testimoni di Geova. Questo rendeva più sicura la certezza che Armaghedon aveva avuto luogo. E’ difficile descrivere la nostra eccitazione! Ora dovevamo accertarci se la nostra Sala del Regno era ancora in piedi. Ci siamo messi a correre gridando dall’agitazione.
Quando siamo arrivati alla Sala siamo rimasti fortemente commossi. C’erano lì un sacco di gente. Il luogo era stato coperto con tavole sulle quali erano stati spruzzati dei graffiti osceni. Alcuni fratelli e sorelle stavano pulendo tutto e impegnati a togliere quelle tavole dalle finestre. C’era un fratello che stava falciando il prato. Era stata allestita una tenda per il pronto soccorso. Una delle sorelle della congregazione vicina disse che ciò le ricordava il giorno quando costruirono la Sala con il sistema “costruzione veloce” a fine settimana. Nessuno di noi si aspettava di vedere tanta organizzazione in così poco tempo!
Meravigliati per la scena, a questo punto qualcuno mi batte un colpo sulla spalla. Era il fratello Jack, il nostro sorvegliante che presiede. Era così contento di vederci, che ci diede il più forte abbraccio che avessimo mai ricevuto… ricorderò a lungo questo giorno, per cui ho versato tante lacrime di gioia fino ad esaurimento……
Jack ci disse che stava organizzando dei volontari e ci chiese se avevamo alcune doti speciali da utilizzare come volontari. Io ero cuoco nel vecchio sistema (questo pare buffo ora, perché eravamo abituati a parlare del nuovo sistema), Jim, uno dei fratelli del nostro gruppo, era un camionista, Jack ci disse di dare i nostri nomi al reparto volontari presso il banco della letteratura della Sala.
Camminare per la Sala è stato un colpo. Sebbene il locale era stato devastato, alcuni fratelli e sorelle stavano già pulendo il luogo e organizzando lì i vari reparti. Ebbene, devo dire che stavano CERCANDO di pulire, perché a volte si sentivano degli strilli di eccitazione, vedevamo alcuni che si abbracciavano, singhiozzavano, gridavano o ridevano, tutti allo stesso tempo appena trovavano degli amici che ce l’avevano fatta.
Due fratelli ridevano, ridevano e ridevano quando si sono incontrati. Alcuni chiesero ad uno di loro perché ridevano così tanto, e quando si ricompose il viso disse:”Non ho mai pensato che ce l’avesse fatta!” L’altro fratello non si offese e cominciò a ridere più di prima, e dopo essersi anche lui, ricomposto il viso disse: “E guarda caso anche io pensavo che fosti stato tu il meno possibile a farcela…”
Nessuno si offese, erano solo contenti di essere lì e si sono abbracciati l’un l’altro con tanto di lacrime sulle guance…
Altri erano alquanto delusi che alcuni dei loro cari non ce l’avevano fatta, ma presto furono presi dall’euforia di questo grande giorno, e sorridevano insieme agli altri.
Di tanto in tanto altre persone correvano verso la Sala saltando dalla gioia, gridando: “Ce l’abbiamo fatta, ce l’abbiamo fatta, siamo veramente nel nuovo sistema!”, correvano intorno stringendo le mani di tutti ed abbracciando quelli che entravano. In mezzo a tutta questa eccitazione Jim ed io abbiamo dato i nostri nome ad un fratello che stava registrando i nomi di tutti i fratelli e sorelle in un laptop (computer portatile).
Ci chiedevamo dove l’aveva trovato, e anche dove l’avesse caricato (le batterie), ma eravamo troppo eccitati per farlo. Ci disse che venivano registrati tutti i nomi per sapere chi fossero stati i superstiti. Jim chiese di sua mamma che non aveva visto da alcune settimane. Il fratello verificò inserendo il nome e gli fece sapere che risultava nell’elenco e che prestava servizio nella tenda pronto soccorso e … (jim non ascoltò la fine della frase che scappò via come un corridore olimpionico verso quella tenda del pronto soccorso).
Più tardi quando Jim è ritornato siamo stati tutti e due assegnati a raccogliere cibo nelle vicinanze e a ricuperare qualsiasi possibile provvista. Così abbiamo lasciato la Sala inoltrandoci nelle strade deserte ed abbiamo trovato un grande furgoncino in mezzo ad un incrocio. Un uomo corpulento morto giaceva di fronte in mezzo alla strada, una donna morta giaceva presso la macchina, ci siamo chiesti brevemente se era sua moglie. Abbiamo spostato i corpi al lato della strada e deciso di far partire il furgoncino, si mise in moto al primo colpo. Il serbatoio era mezzo pieno e così abbiamo deciso di usarlo nella nostra ricerca di cibo.
Il fratello Jim ha aperto il cruscotto e trovato qualche CD che erano tutti rap e heavy metal. Così si è avvicinato ad un bidone dell’immondizia dove li ha gettati. Ci è sembrato molto buffo fare questo ora, non ci aspettavamo di vedere presto i camion delle immondizie, ma di certo non volevamo insudiciare il nuovo sistema! Oh! Sembra tuttavia divertente dire questo. Il nuovo sistema! E siamo in esso. Oh!
Avevamo appena fatto un chilometro quando siamo stati inseguiti da una macchina della polizia con suono di sirene e luci lampeggianti! Jim è rimasto scioccato e si accostò immediatamente, come aveva sempre fatto nel passato sistema di cose, ma ecco che dalla macchina della polizia salta fuori Terry, uno dei nostri servitori di ministero, sua moglie Mary e il loro figlio eccitato Tim il quale per lui era la prima volta che era mai stato in una macchina della polizia.
Tutto agitato Terry ci disse come aveva trovato quella macchina in una strada rurale con il motore ancora acceso. Il poliziotto era a terra sulla strada, sembrava gli avessero sparato, e Terry ha pensato che quella macchina avrebbe fatto risparmiare alla sua famiglia un lungo cammino. Gli abbiamo suggerito di recarsi alla Sala del Regno per registrarsi, ma che non avrebbero avuto bisogno di lui per mantenere l’ordine.
Mentre Terry stava salendo in macchina si è sentita una voce al microfono della macchina che diceva: “Pronto, c’è qualcuno che ci sente?”. Terry rispose, era la voce di un fratello di una città vicina il quale aveva trovato a sua volta una macchina della polizia. Il fratello disse che i fratelli in ogni luogo erano convinti che Armaghedon era passato.
Il fratello disse inoltre che ci sono state scene di giubilo con persone che ballavano, saltavano e piangevano di gioia in ogni luogo. Siamo saltati sul furgoncino e andati di casa in casa a raccogliere del cibo dalle credenze e ristoranti finché il furgoncino fu pieno. Da una delle case Jim ritornò verso il furgoncino ridendo a forte per dirmi che dovevo andare a vedere di persona. L’ho seguito ed ecco che c’era sulla porta un etichetta che diceva: “NIENTE TESTIMONI DI GEOVA, PER FAVORE”!”
Abbiamo tolto l’etichetta e infilata nella nostra tasca per mostrarla ai fratelli in Sala, e poi ci siamo incamminati ridendo e gridando: “Hei, siamo Testimoni di Geova e stiamo visitando la gente del vicinato!” Ci è sembrato un po’ triste che la testimonianza era finita come la conoscevamo nel vecchio sistema. (Sembra alquanto divertente scrivere questo. Tempo fa nel vecchio sistema…) Ma dopo abbiamo pensato a ciò che Geova ha in serbo di fare quando i risuscitati sarebbero tornati in vita!
Era buio quando siamo tornati alla Sala del Regno. L’intera città era al buio, ma potevamo vedere la Sala del Regno da parecchi chilometri di distanza. Ovviamente qualcuno aveva trovato dei generatori e tutta la zona era illuminata come quando si facevano le costruzioni veloci che avevamo nel vecchio sistema di cose.
Uno dei fratelli della nostra congregazione che si occupava dell’acustica al tempo della costruzione veloce delle Sale, aveva messo in opera il sistema acustico. Dei fratelli stavano servendo dei pasti e mentre stavamo mangiando è stato fatto un annuncio: “Fratelli e sorelle, abbiamo ricevuto un messaggio dal Corpo Direttivo, Armaghedon è finito, chiunque è qui ha superato la guerra di Armaghedon.”
Si sentì un fortissimo applauso, fratelli e sorelle si misero a ballare, si abbracciarono e festeggiarono. Poi uno dei fratelli italiani inizio a cantare il cantico 212 “Ti ringraziamo, Oh Geova!” in italiano … “Noi ti ringraziamo, Oh Geova Dio dei cari fratelli che tu ci dai.” Tutti abbiamo riconosciuto il motivo e ci siamo uniti a loro!
Abbiamo acceso un falò, molti si unirono nel cantare cantici del Regno. Si abbiamo cantato il “Cantico della Vittoria”! Due fratelli avevano portato fuori dalla Sala il piano e ognuno cantava con tanto fervore, che suscitò molte lacrime nei nostri occhi. C’era una folla di centinaia di persone che cantavano come i Leviti illustrati alla fine dei libretti dei cantici, facendolo a voce alta con sentimento e orgoglio di servire questo meraviglioso Dio, nostro Dio Geova.
Sentirò le parole del cantico 171 risuonare nelle mie orecchie per tutta l’eternità. UN CANTICO DI VITTORIA! Abbiamo vinto e Satana ha perso la grande guerra. Cantate a Geova, poiché è stato altamente esaltato. Siamo felici di essere in vita quest’oggi. Al nostro Dio Geova e il suo Messia, grazie rendiamo tutto il giorno. A loro soltanto guardiamo per la salvezza. Grande sarà il nostro canto di vittoria.
PARTE II – LA RISURREZIONE
Oggi Bill venne correndo a casa mia, che sto costruendo. Era tutto agitato! Ha portato qualcun altro da farmi conoscere. Disse: “Ho qualcuno da farti conoscere, vuoi salutare il fratello Isaia?” Io risposi: “Oh, che bel nome, non ci sono molti che si chiamano Isaia in questi giorni…”
“No, non sono un omonimo di Isaia, SONO ISAIA!” La mia mascella pareva cadesse quando gli strinsi la mano. Gli dissi che avevamo studiato due libri che spiegavano il libro che aveva scritto, lo avevamo fatto nel vecchio sistema di cose parecchi anni fa. “Si, lo so,” disse Isaia e messo la mano in tasca sua ne tirò fuori uno. Era segnato e studiato e aveva parecchie annotazioni dappertutto. Gli chiesi chi aveva fatto quelle note. Isaia rispose: “Le ho fatte io, ho aggiunto quel che pensavo quando lo scrissi.” E’ difficile descrivere quel momento guardando Isaia e tenendo in mano il commentario che Isaia aveva fatto sul libro con quello di Isaia. Quello che era meraviglioso è che lì c’era proprio Isaia che mi stava incoraggiando… Che privilegio!
“E quale parte dello studio ti è piaciuto?” mi chiese Isaia. “Oh…Certamente mi è piaciuto quella parte, il capitolo 65 dove viene detto che costruiranno case e le abiteranno! Fratello Isaia, negli ultimi tempi ci sono stati tempi critici da dover affrontare, si dovevano prendere case in affitto e i tempi erano difficili, desideravo ardentemente avere la mia propria casa! E questo è quello che sto facendo oggi, fratello Isaia, sto costruendo la casa del mio sogno…”
Il fratello Isaia ci disse come avrebbe desiderato vedere gli ultimi giorni del vecchio sistema e mi parve rapito su tutto ciò che dicevo quando gli stavo descrivendo ogni particolare degli ultimi giorni. Come gli uomini erano amanti di se stessi, come avevano una forma di santa devozione ma mostrandosi falsi alla sua potenza, come gli uomini venivano meno per il timore e come le nazioni sarebbero affluite alla casa di Geova esattamente come Isaia aveva predetto. Quella sera diedi a Isaia una copia della storia che avevo scritto parecchi anni prima intitolata: “Diario di un superstite di Armaghedon”. Mi disse in seguito che rimase emozionato nel leggerlo tutto. Potete immaginarvi di sentire Isaia emozionato delle nostre esperienze, pensavo che sarebbe stato il contrario… Quella notte Isaia è rimasto a cena con la nostra famiglia e abbiamo cantato insieme un cantico del Regno che ci piace tanto, il cantico 222:
Per certo i ciechi ci vedran, E anche i sordi udir potran, Pur il deserto fiorirà, E acqua ivi sgorgherà, Gli zoppi stessi salteran, E cari più non moriran, Prodigi vedere potrai, Se lo sguardo al premio volgerai.
PARTE III - MIRACOLI CHE AVVENGONO OGGI
Quando siamo sopravvissuti ad Armaghedon e il fumo della distruzione di Armaghedon era sparito, abbiamo pensato che nulla sarebbe stato uguale a questo giorno, ma ogni giorno che passa diventa sempre meglio. Il giorno dopo quando mi sono svegliato ho pensato che era un sogno, e in qualche modo ero più eccitato quando tutto è passato. Avevamo vinto il sistema di Satana. Ma ero poco preparato per ciò che ci aspettava.. …
Non potrò mai dimenticare giovedì scorso quando un anziano mi invitò a casa sua per incontrare i suoi ospiti dopo l’adunanza. Mentre sto scrivendo questo fatto, lacrime di gioia stanno scivolando sul mio viso. Per raccontarvi quello che accadde, torno indietro al vecchio sistema. Negli ultimi giorni ci furono quelle guerre terribili. Due di queste sono state guerre mondiali dove ogni nazione sulla terra pressappoco combatté l’una contro l’altra. Potete immaginare questo oggi, uomini che regnano come re? Che stupido sistema era quello!
Nella Seconda Guerra una bomba era caduta sulla nostra casa quando ero ancora un bambino. Tutti i miei fratelli e sorelle e i miei genitori furono uccisi, io fui tirato fuori dalle macerie e allevato in un orfanotrofio. Ebbene, non conoscevo i visitatori che l’anziano mi presentò, finché mi venne detto chi fossero! Erano mia madre, mio padre, i miei fratelli e sorelle, che non avevo mai conosciuto. Oh Geova, quel giorno rimarrà nella mia mente per tutta l’eternità, per sempre ti sarò grato!
Tante cose sono avvenute negli ultimi anni! Potrei scrivere centinaia di libri su tutto ciò. In primo luogo, abbiamo impiegato dei mesi per spianare con i bulldozer tutte le città, aggiustando il paesaggio per rendere bella la terra in modo graduale. Tutto è stato fatto all’insegna dei progetti di costruzione veloci. Vedevo moltissimi volti felici e costruzioni sono sorte durante la notte. Un fratello chiedeva dei volontari e CIASCUNO era disponibile. In pochissimo tempo abbiamo visto una infrastruttura prendere forma.
I fratelli d’oltremare istituirono dei mezzi di comunicazione, abbiamo fatto uso dei pannelli solari e mulini a vento per stabilire delle linee di comunicazione con luoghi oltremare, abbiamo persino usato satelliti che erano in orbita appartenenti al vecchi sistema di comunicazione.
La ricostruzione era molto facile perché non c’erano le barriere nazionali. Un registro dei sopravvissuti è stato preparato ed abbiamo ricevuto un elenco completo dei 144.000 e ognuno era in grado di sapere chi era stato superstite della grande guerra di Geova.
Mi piacciono le nostre nuove Bibbie, mi chiedo come sono state stampate. Mi piace particolarmente il libro di Rivelazione che ha a che fare con gli ultimi giorni e la storia del popolo di Geova negli ultimi giorni. E poi il libro della Grande guerra di Geova. Oh quanto mi piacciono questi nuovi libri e rivelazioni. Mi sono sempre chiesto cosa fossero i ‘nuovi rotoli” ed ecco ora lo so, e quanto ci hanno aiutato nell’istruire i risuscitati.
Le nostre assemblee sono enormi. Tutti vi assistono, centinaia di migliaia uniti in un cantico di giubilo, nell’ascoltare discorsi con informazioni appena rivelate da Gesù. Anche nuove informazioni provenienti dai 144.000 nuovi re. Nell’ultima assemblea abbiamo ricevuto le nostre nuove Bibbie, ci piace la terza parte delle “Nuove Scritture Cristiane nella lingua pura” . E dire che pensavo di avere completato la mia lettura biblica quando ricevetti il libro di Rivelazione nel vecchio sistema di cose!
E che orchestre abbiamo oggi! Enormi, fantastiche e imponenti, sono le parole che affluiscono nella mia mente! Fanfare con file di dozzine di trombettieri. File di tamburi, centinaia di violini, clavicembali, piani e piani a coda, cimbali, ho persino visto dei risuscitati suonare le cetre tirolesi, arpe triangolari e corni, qualsiasi strumento della storia umana che accompagnò gli adoratori di Geova per rendergli lode!
Il fratello Abednego si mise a scherzare con me a quella assemblea sul fatto che aveva sentito quegli strumenti ma non era stata per lui una occasione così gioiosa. Ha pronunciato un discorso all’assemblea sulla forte pressione che ebbero alla corte di Nabucodonosor, e come sono fortunati i nostri giovani di avere oggi una influenza positiva da tutti i loro amici. Il fratello Daniele ha pronunciato il discorso chiave lo stesso giorno. Questi fedeli uomini sono ora i “principi” nell’organizzazione di Geova!
Mi ricordo il giorno quando ho visto per la strada una sorella che assomigliava a mia moglie. Pensai come che ero stupido in quanto lei era morta 5 anni prima di Armaghedon di un infarto. Poi ho cominciato a pensare, “La risurrezione?” e ho notato che anche lei mi aveva riconosciuto.
Andammo incontro l’un l’altro con le braccia aperte e ci siamo messi a ridere, gridare, abbracciarci, e non siamo stati in grado di dire una parola per almeno 15 minuti. Le prime parole che abbiamo potuto dire sono state quando abbiamo guardato in alto al cielo con mani aperte gridando con voci piene di emozioni, “Grazie Geova! Grazie nostro amorevole Padre!”
Ricordo alcune storielle buffe. Ricordo che un giorno, alcuni mesi dopo che mia moglie è stata risuscitata, mi lamentai con lei di avere delle ulcere nella bocca in quanto la mia dentiera non andava bene ed era scomoda. Mia moglie diede una occhiata nella mia bocca e si mise a ridere dicendomi che avevo bisogno di un dentaruolo per bambini poiché stavo mettendo i denti nuovi.
Poi ricordo una volta quando nostra figlia Rachele volle farci vedere il suo nuovo animale preferito. Ero seduto qui, che stavo scrivendo, e fece cadere un cobra sulle mie ginocchia. Io indietreggiai inorridito e poi mi sono ricordato che eravamo nel nuovo ordine. Comunque non potevo ancora essere affezionato ad un cobra come favorito, e così ho suggerito ai ragazzi di trovare qualcosa di più morbido e coperto di peluria come una bella tigre o un leone.
Non è che teniamo degli animali nel nuovo sistema come eravamo abituati prima. Gli animali si affezionano a noi quando siamo gentili verso di loro e diamo loro da mangiare e non è affatto strano quando ci alziamo la mattina di vedere sul prato davanti a casa nostra, un leone e alcuni agnelli e alcuni canguri che giacciono insieme.
L’altro giorno Rachel era in groppa ad una tigre. Corse dentro casa ridendo con affettazione dicendo: “Papà, papà, questo grande micione ha una grande lingua e mi ha leccato il viso!”
Alcune cose erano miracolose. Un fratello mi ha detto che è andato a dormire con un piede e quando si è svegliato ne aveva due. Quando me lo disse, si mise a correre gridando, “Alleluia, Alleluia” saltando come un ragazzo…
Che dire del giorno in cui stavo in piedi conversando con Concetto della congregazione greca? Abbiamo chiacchierato per una mezz’ora prima di rendermi conto che lui parlava un inglese eccellente e lo potevo capire, stavo provando così tanto piacere nell’ascoltarlo che mi ero dimenticato che lui prima poteva mettere appena due parole insieme in un inglese scorretto! Quando gli ho ricordato questo si è messo a ridere e mi disse: “No, tu stai parlando in greco! Dove lo hai imparato?” Abbiamo concluso di avere iniziato a parlare la nuova lingua, questo dev’essere “il giorno anti-Babele”.
Ancora più rimarchevole è stato quando ho fatto dei segni ad un fratello sordo il quale invece di usare la lingua dei segni mi disse: “Non è più il caso di fare questo!” Ero così impressionato poiché era la prima volta che ho sentito la sua voce.
E ogni giorno guardandomi allo specchio mi vedo più giovane e con meno capelli grigi. Non riesco a rendermi conto, quando il vecchio sistema è finito avevo 65 anni, ora ne dimostro come se ne avessi 30 e mi viene detto che diventerò più giovane di adesso.
Ogni giorno mi alzo pensando se questo è solo un sogno, e poi i pensieri affluiscono alla mia mente: Ogni giorno e per tutta l’eternità sarà uguale a questo, non mi ammalerò mai più di nuovo, per tutta l’eternità abbiamo l’aiuto del nostro Padre celeste. Ora sto cantando. Le parole del cantico 15 nel libretto dei cantici dal quale cantavamo nel vecchio sistema di cose. Mi viene da ridere, l’altro giorno ho detto ad un fratello risuscitato di aver cantato questo cantico al suo funerale nel vecchio sistema di cose, e gli abbiamo detto le belle parole che erano state dette sul suo conto. Ricordo ancora le parole allora pronunciate tanti anni fa… …
Con la mente puoi veder Unità fra le genti? Non più dolor, Pace or Nessuno piange più Con questa gioia in cuor Anche tu puoi avere una parte Vivere per il giorno quando dirai: Vita eterna al fin!”
Si, ogni giorno diremo: a Dio il nostro Fattore: “GRAZIE!”
(Scritto da Martin – Australia)
RIFLESSIONI - DOLCE AROMA DEL CAFFÈRIFLESSIONI - DOLCE AROMA DEL CAFFÈ ovvero “come affrontiamo le difficoltà?”
Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, un chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote, in un'altra collocò uova e nell'ultima collocò grani di caffè. Lasciò bollire l'acqua senza dire parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre.
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e li collocò in una scodella. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente.
Guardando sua figlia le disse: "Cara figlia mia, carote, uova o caffè?" fu la sua domanda.
La fece avvicinare e gli chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notò che erano soffici, dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo. Dopo gli chiese che provasse il café, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò: "Cosa significa questo, padre?"
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, l'acqua bollente, ma avevano reagito in maniera differente.
La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua.
"Quale sei tu figlia?" gli disse. "Quando l'avversità suona alla tua porta; come rispondi?"
"Sei una carota che sembra forte ma quando l'avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?"
"Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra durante il tragitto diventa duro e rigido? Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?
"O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore. Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore." "Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti all'avversità e quella della gente che ti circonda."
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e positività il "dolce aroma del caffè".
fra 500 anniTEMA : FRA CINQUECENTO ANNI
Ad una giovane fu chiesto , insieme ad altri studenti , di scrivere un tema intitolato: “Fra cinquecento anni”. Fatto il tema le fu chiesto di andare dal preside e le fu comunicato che il voto era 10 con lode ; le fu chiesto di consegnare il suo quaderno dei temi perché fosse letto a tutti gli insegnanti della scuola . Ecco cosa aveva scritto nel tema :
Una previsione di cose future
Aprendo gli occhi fissavo lo sguardo intorno a me cercando di capire dove fossi . Si , adesso ricordo….Ma la scena era tutta diversa : Una macchina ci veniva addosso a tutta velocità…..Lo scontro fu frontale : il dolore , la debolezza….non vidi piu’ niente . Mi svegliai e mi trovai in un bosco , smarrita guardavo attorno : Il sole filtrava fra gli alberi del bosco . Uno strano gioco di ombre s’intrecciavano . Notavo alcuni animali che mi osservavano tra gli alberi . La scena era piacevole e pacifica . Mi alzai per cercare i segni dell’incidente sul mio corpo , ma non avevo nessun graffio o cicatrice dell’incidente…. Non c’erano in vista da nessuna parte ne automobili , ne camion , case o persone . Il forte desiderio di scoprire i dintorni mi spinse a lasciare l’ombreggiante luogo di frescura. Oltre il viale alberato c’era un bel parco e a distanza potevo vedere delle persone . Desiderosa di vedere dove fossi corsi verso di loro e li avevo quasi raggiunti , allorchè una forma dorata scatto’ dall’alta lussureggiante erba gettandomi a terra !….. Con un grido di orrore cercai di spingere il leone lontano da me…. Ma , piuttosto che graffiarmi a morte , come immaginavo , non fece altro che posare la sua zampa vellutata sul mio ventre e…..leccarmi il viso ! Le persone , comunque , mi avevano oramai raggiunta e scherzosamente , chiamando il leone , mi aiutarono ad alzarmi . Una bellissima signorina fece le sue scuse per il comportamento del leone dicendomi “Vuole sempre giocare cosi presto al mattino”…. Le persone si presentarono e una di loro domando : “Di dove vieni tu ? Credo che sei una nuova arrivata”. Io risposi : “Non so dove mi trovo… Vedete , l’ultima cosa che ricordo è che sono stata coinvolta in un incidente stradale grave….” “ Forse ti posso essere di aiuto” disse una donna mentre prendeva dalle tasche del suo vestito , un vivace disegno floreale , un libro giallo . “ Il tuo nome ?”. Le dissi il mio nome e , dopo aver consultato il libro , mi condusse lungo uno stretto sentiero . Qui molte persone erano affaccendate a piantare verdure . Meravigliata guardavo , mentre un fanciullo conduceva una pantera fra il gruppo e si piego’ per prendere in mano un cobra che giaceva sul sentiero…. Ho immediatamente dato un grido di allarme ma , troppo tardi , perche ormai aveva il serpente in mano ! La mia guida mi rassicuro’ sorridendo : “Non gli farà del male” disse. “ Ecco , ti faccio vedere perché…..” La ragazza tiro’ fuori un libro nero che ho subito riconosciuto come la bibbia , e , aprendola in Isaia 11 : 6-9 , lesse : “ In effetti il lupo risiederà temporaneamente con l’agnello e pure il leone mangerà la paglia , proprio come il bue .” E il versetto 8 dice perché il serpente non ha fatto male al bambino . Legge , infatti “……il piccolo lattante per certo giocherà sulla buca del cobra e un bambino svezzato effettivamente metterà la mano sulla apertura per la luce di una serpe velenosa , e non faranno nessun danno né causeranno alcuna rovina…” “ Ma da quanto tempo succede questo ?” Le chiesi stupita . Sorridendo la mia guida mi disse di sedermi sul prato . Ubbidendo mi sono seduta , ma guardavo un po preoccupata il leone che mi veniva accanto . Per un’ora ascoltai stupefatta mentre la mia guida raccontava gli avvenimenti come erano accaduti durante i passati anni , durante i quali ero addormentata nella morte . Prima mi spiego dalla bibbia come il sistema di cose che avevo conosciuto ebbe una fine violenta come promesso in Sofonia 1 : 18 . Lei era stata una dei superstiti di quella distruzione ed insieme ad altri le fu assegnato il compito di rendere la terra un paradiso . Continua a spiegarmi che era poi arrivato il tempo della risurrezione degli addormentati nella morte , come predetto in Giovanni 5 : 28,29 . “ La risurrezione è un processo graduale “ spiegava la mia guida . Fu allora che mi diede l’impressionante notizia che i miei genitori erano stati risuscitati un anno prima di me e che abitavano in una villa non lontano da dove eravamo seduti . Ma la mia guida , prevedendo l’effetto , era già in piedi e subito mi condusse sul sentiero che portava alla casa dei miei genitori. Con gratitudine le ringraziai e corsi per il sentiero , per finire nelle braccia stesse dei miei genitori… Il sognoEro
seduto sul mio divano, guardavo alla finestra e riflettevo, improvvisamente… lo scienziato e DioLO SCIENZIATO E DIO
Uno scienziato và da Dio per convincerlo che gli uomini non hanno più bisogno di lui. Dio, dice lo scienziato, oggi cloniamo gli uomini, trapiantiamo cuori e facciamo le cose che la gente un tempo considerava miracolose. Dunque non abbiamo più bisogno di te! Dio, guardandolo in modo paziente, risponde: Senti, per stabilire se avete ancora bisogno di me ti propongo una sfida, a chi fa prima l’uomo. Dopotutto si tratta di una cosa che io ho fatto molte migliaia di anni fa. Lo scienziato accetta, si china e afferra una manciata di terra. Dio lo ferma e gli dice: Io a suo tempo ho usato la mia terra. Adesso tu devi usare la tua. l'importanza dell'amicizia(Giovanni 15:12-14) 12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come vi ho amati io. 13 Nessuno ha amore più grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici. 14 Voi siete miei amici se fate quello che vi comando. sapete chi lo ha detto? Il più grande uomo che sia mai esistito. GESU' Penso che realmente queste sono perle di vera saggezza, quelle della Bibbia visto che vengono direttamente dal Creatore e da suo figlio, avete mai provato a pensare se tutti riuscissimo a metterlo in pratica, il mondo diventerebbe un vero Paradiso in cui vivere felici per sempre, pensateci e cercate le altre perle di saggezza nascoste nel più grande tesoro mai esistito, la BIBBIA |
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