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    May 01

    IL MIO LAVORO

    PICCOLO MONDO ANTICO

     

    Schegge del passato nel mio negozio Ebay , visitatelo !

    LA MIA ATTIVITA' ONLINE

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    April 11

    il perdono

    Un cristiano venne a sapere che un componente della sua congregazione aveva messo in giro delle calunnie su di lui. Messo alle strette, questi non negò e si dichiarò disposto a far di tutto per riparare al “mal-detto” e dimostrare il suo sincero pentimento.

    Il fratello vittima delle sue dicerie lo invitò alla sua fattoria. Lì gli avrebbe detto cosa doveva fare per farsi perdonare. Puntualissimo, l'ex-offensore si presentò come d'accordo.

    Trovò l'altro che lo aspettava con una gallina morta in mano. Gliela diede. – “ Se davvero vuoi che io ti perdoni, sali sulla cima di quella collinetta e spenna quest'animale” – All'altro fratello non pareva vero di cavarsela così a buon mercato. Salì, tirò via le penne ad una ad una e lasciò che il vento le trasportasse via, lontano. Trionfante, ridiscese alla fattoria. – “ Ho fatto come mi hai detto. Adesso, mi perdoni?”
    Ma il fratello che era stato offeso gli rispose: “ Se vuoi essere perdonato, torna domani e ti dirò cos'altro puoi fare.” – “ Tutto quello che vuoi. Meriterò il tuo perdono, vedrai”. –
    L'indomani, ansioso di far tutto il possibile per riparare al malfatto, l'ex-offensore era già lì alle prime luci dell'alba. Il fratello lo stava già aspettando e aveva di nuovo in mano la gallina che lui aveva spennato il giorno prima. Sconcertato l'altro esclamò: – “Ma questa è la gallina che ho spennato ieri! Cosa ci devo fare, oggi?” –
    Senza dar segno del minimo turbamento, l'altro rispose: - “Oggi, caro fratello, desidero che tu recuperi le piume che, ieri, hai levato via e le rimetti dove stavano prima, una ad una”. –
    - “Ma è impossibile! Il vento le avrà portate chissà dove! Come posso riuscirci?” –
    - “Allora come pensi di riuscire a riparare a quello che mi hai fatto e meritare il mio perdono? Non puoi più riprendere tutte le parole che hai detto, non sai nemmeno dove possono essere andate a finire e con loro il mio buon nome. Come potresti ridarmelo? Se ti perdono non è per quello che puoi fare tu”.

    L'ex-offensore imparò una lezione importante. Non sempre si può riparare al male fatto, per questo è sempre bene soffermarsi a riflettere sulle conseguenze di ogni gesto, azione o parola, prima di compiere qualsiasi cosa, anche se non fatta con cattiveria. E, inoltre, che il perdono non si riceve per meriti personali, non si può acquistare ma è una cosa che si riceve perché l'altra persona vuole agire con amore verso di noi, come Geova agisce con immeritata benignità verso ognuno di noi.

    lettera da Geova


    L'Iddio onnipotente è il Padre di tutti coloro che hanno accettato in fede Suo Figlio Gesù Cristo come Suo ineffabile dono. Ma leggi tu stesso che cosa Egli ha da dirti:

    «Mio caro figlio, mia cara figlia probabilmente non Mi conosci tanto bene, ma io ti conosco bene (Sl 139,1).
    So quando ti siedi e quando ti alzi (Sl 139,2). Tutte le tue vie mi sono note (Sl 139,3). Tutti i capelli del tuo capo sono contati (Mt 10,30).

    Sei stato creato a Mia immagine (Ge 1,27). Tutta la tua vita, le tue opere, il tuo essere sono in Me (At 17,28).
    Ti conoscevo persino prima che fosti concepito nel grembo materno (Ge 1,4-5). Ti avevo eletto quando progettai la creazione (Ef 1,11-12). Sei stato creato per uno scopo, poiché tutti i giorni della tua vita sono scritti nel Mio libro (Sl 139,15-16). Sei stato creato in modo meraviglioso (Sl 139,14). Ti ho creato nel grembo materno (S1 139,13) e ti ho tratto da lì nel giorno della tua nascita (Sl 71,6).

    Sono stato falsamente rappresentato da coloro che non Mi conoscono (Gv 8,41-44). Non Me ne sono distanziato e non provo ira, ma sono la perfetta espressione dell'amore (I Gv 4,16). Il Mio desiderio è ricoprirti del Mio amore (I Gv 3,1). Ti offro più di ciò che un padre terrestre può offrire (Mt 7,11), poiché io sono il Padre perfetto (Mt 5,48). Tutti i buoni doni che ricevi derivano dalle Mie mani (Gc 1, I 7), poiché io sono Colui che provvede e soddisfa tutti i tuoi bisogni (Mt 6,31-33).

    Il Mio piano per il tuo futuro è sempre stato pieno di speranza (Ge 29,11). I miei pensieri, rivolti verso di te, sono innumerevoli come la sabbia del mare (Sl 139,17-18). Mi rallegro grandemente di te (So 3,17). Ti farò sempre del bene (Ge 32,40), perché tu sei prezioso e sei di Mia proprietà (Es 19,5). Con tutto il cuore e con tutta l'anima voglio prepararti una dimora perpetua (Ge 32,41). Voglio annunziarti cose grandi e impenetrabili (Ge 33,3).

    Se Mi cerchi con tutto il cuore, Mi troverai (Dt 4,29). Trova piacere in me, e Io ti darò ciò che il tuo cuore comanda (Sl 37,4), poiché sono Io che ho messo in te questo desiderio (Fi 2,13). Sono in grado di fare per te molto più di quanto immagini (Ef 3,20), poiché Io sono il potente Consolatore che ti infonde coraggio e speranza (II Te 2,16-17). Io sono anche il Padre che ti consola nelle tue tribolazioni (II Co 1,3-4). Se soffri, Io sono con te (Sl 34,19). Come il pastore porta il suo agnellino, così Io ti ho portato sul cuore (Is 40,11). Arriverà il giorno in cui asciugherò tutte le tue lacrime (Ap 21,3-4).

    Io sono tuo Padre, e non ti amo meno di quanto amo Mio Figlio Gesù (Gv 17,23); poiché in Gesù il Mio amore si rivelerà a te (Gv 17,26). Egli (Gesù) è la Mia immagine e l'impronta della Mia essenza (Eb 1,3). Egli è venuto per testimoniare che non sono contro di te, ma per te (Ro 8,31), e per comunicarti che Egli non vuole addebitarti i tuoi peccati; Gesù ha dato la Sua vita affinché tu sia riconciliato (II Co 5,18-19). La Sua morte è stata la maggiore espressione del Mio amore per te (I Gv 4,10). Tramite Mio Figlio ho dato tutto, per poter avere il tuo amore (Ro 8,31-32). Se hai accettato Lui come dono, hai accettato anche Me (I Gv 2,23), e niente ti separerà dal Mio amore (Ro 8,38-39)».












    non attribuiamo falsi motivi


    Una bella ragazza attendeva il suo aereo e decise di acquistare una scatola di biscotti ed un libro per fare passare il tempo in attesa dell'imbarco.

    Si mise quindi a sedere su una panchina subito fuori dell'aeroporto.

    Il libro era per lei molto importante, la trama molto coinvolgente ... e lei ne era stata totalmente rapita fra le pagine ...

    Era molto intenta nella lettura, ma vide con la coda dell'occhio che accanto a lei si era seduto un uomo anziano , e constatò con irritazione che la scatola di biscotti era aperta e quell'uomo stava prendendo i biscotti e se li stava mangiando ...

    Lei, senza chiudere il libro, abbastanza seccata ... spostò verso di sè la scatola e si prese un biscotto ...
    l'uomo sorridendo si avvicinò a lei e continuò senza batter ciglio a mangiare i biscotti ... stando bene attento a non incrociare la mano della ragazza nella medesima attività.

    Ad un certo punto l'uomo si rese conto di avere solo un biscotto a disposizione, con fare gentile lo spezzò e ne porse metà alla ragazza.

    Lei indignata si alzò e scappò via ...

    Rientrando agitata in aeroporto si rese conto che tutte le altre panchine erano verniciate di fresco e che quindi l'uomo si era seduto nell'unico posto disponibile.

    Al check-in frugando nella borsetta per reperire documenti e biglietto si rese conto che la sua scatola di biscotti, identica a quella precedentemente descritta, era lì ... intera e chiusa ... nuova ...

    A quel punto si voltò cercando l'uomo per scusarsi, ma lui se ne era già andato. Lo vide solo dall'oblò dell'aereo a fianco del suo, mentre sempre sorridente la stava salutando con movimenti della mano lenti ed eleganti.

    Quante volte non abbiamo capito perchè qualcuno si è avvicinato a noi?
    Quante volte abbiamo mangiato biscotti di qualcun altro ed eravamo convinti che quei biscotti fossero i nostri ?
    Perchè essere intenti nelle nostre faccende ci permette di offendere il prossimo?
    Quante volte non abbiamo capito perchè qualcuno voleva condividere piacevolmente con noi anche solo mezzo biscotto, donandocelo?
    Ognuno ha il suo viaggio, la sua destinazione, e non cambierà, solo predisponiamoci ad essere rispettosi nel momento in cui le situazioni ci portano a condividere con qualcuno che non conosciamo la stessa panchina.

    Nel cercare uno spazio nostro, curiamoci di non invadere senza motivo l'altrui spazio ... e se ce n'è poco ... condividiamolo con umana fratellanza.





















    April 02

    LE DUE CAMPANE

    SE SIETE PERSONE APERTE E DISPONIBILI AL DIALOGO E VI PIACE SEMPRE SENTIRE ENTRAMBE LE CAMPANE
    vi invito a visitare questo sito potreste conoscere anche realtà diverse da quelle che ci propinano mass-media e moderni "scribi e farisei"(VEDI MINISTRI DELLE GRANDI RELIGIONI)

    http://www.tdgnews.it/portale

    March 21

    emergenze spirituali

    Carissimi amici sarò anche palloso, ma a tutti nella vita capita di avere bisogno di consigli, il nostro grande Padre Celeste ci ha dato un libro grazie al quale possiamo essere aiutati che ci dà il consiglio giusto per ogni momento, ho pensato di condividere alcuni di questi pensieri con voi, eccoveli:

    EMERGENZE SPIRITUALI

     

    IMPORTANTISSIMO IN OGNI MOMENTO DELLA VITA

    NUMERI DI EMERGENZA IN CASO DI NECESSITA’. IL SERVIZIO E’ ATTIVO 24 ORE AL GIORNO 7 GIORNI ALLA SETTIMANA.      E’ COMPLETAMENTE GRATUITO

    Quando sei affranto

    Chiama: Giovanni 14

    Quando l’uomo ti fà del male

    Chiama: Salmo 27

    Se desideri essere fruttuoso nelle tue opere

    Chiama: Giovanni 15

    Quando hai peccato

    Chiama: Salmo 51

    Quando sei preoccupato

    Chiama: Matteo 6:19-24

    Quando sei in pericolo

    Chiama. Salmo 91

    Quando Dio ti sembra lontano

    Chiama. Salmo 139

    Quando la tua fede ha bisogno di guida

    Chiama: Ebrei 11

    Quando ti senti solo ed hai timore

    Chiama: Salmo23

    Quando diventi amaro e critico

    Chiama: 1Corinti 13

    Per sapere il segreto di Paolo sulla felicità

    Chiama. Colossesi 3:12-17

    Per sapere l’idea del Cristiano

    Chiama: 1 Corinti 5:15-19

    Quando ti senti infelice

    Chiama: Romani 8:31-39

    Quando desideri pace e riposo

    Chiama: Matteo 11:25-30

    Quando il mondo ti sembra più grande di Dio

    Chiama: Salmo 90

    Quando cerchi delle certezze cristiane

    Chiama: Romani 8.1-30

    Quando lasci casa per lavoro o viaggio

    Chiama: Salmo 121

    Quando le tue preghiere diventano corte ed egoiste

    Chiama: Salmo 67

    Quando ti si presenta una grande opportunità

    Chiama: Isaia 55

    Quando cerchi coraggio per affrontare delle responsabilità

    Chiama: Giosuè 1

    Come andare d’accordo con il prossimo

    Chiama: Romani 12

    Quando fai dei progetti

    Chiama: Marco 10

    Se sei depresso

    Chiama: Salmo 27

    Se sei in penuria di risorse economiche

    Chiama: Salmo 37

    Se perdi fiducia nelle persone

    Chiama: 1 Corinti 13

    Se le persone non ti sembrano gentili

    Chiama: Giovanni 15

    Se sei scoraggiato a causa del tuo lavoro

    Chiama: Salmo 126

    Se vedi te stesso più grande del mondo

    Chiama: Salmo 19

     

     


    calcio minore

    Ovviamente il calcio non è solo serie A , anche nelle serie inferiori ci sono delle grandi storie, come quella della defunta squadra della mia città , che per quasi sessant'anni ha giocato fra serie C e Promozione e da cui sono passati anche grandi nomi come Peppiniello Mascara attuale punta del Catania in serie A e Pasquale Marino attuale allenatore dell'Udinese. Se volete conoscerne un po' la storia tanto per far rivivere nella memoria la gloriosa Unione Sportiva Ragusa andate su wikipedia a questa pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sportiva_Ragusa. Il calcio è anche questo !!!



    March 20

    l'alunno ed il professore

    Un professore ateo sfidò i suoi alunni con questa domanda:
    - “Dio ha fatto tutto ciò che esiste?”
    Uno studente rispose coraggiosamente: - “Si, l'ha fatto!”
    - “Dio fece proprio tutto?”
    - “Si, professore” - rispose il giovane.
    Il professore replicò:
    - “Se Dio ha fatto tutte le cose, allora Dio ha fatto il male, poiché il male esiste, e tenendo conto che le nostre azioni sono un riflesso di noi stessi, allora Dio è male”.
    Lo studente si azzittì di fronte a tale risposta e il professore, felice, si vanagloriava di aver provato una volta in più che la Fede era un mito.
    Un altro studente alzò la sua mano e disse:
    - “Posso farle una domanda, professore?”
    - “Senza dubbio” gli rispose il professore.
    Il giovane si alzò in piedi e domandò:
    - “Professore, il freddo esiste?”
    - “Ma che domanda è questa? Chiaro che esiste, lei per caso ha mai sentito freddo?”
    Il ragazzo rispose:
    - “In verità, professore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della Fisica, ciò che consideriamo freddo, nella realtà è assenza di calore. Tutto il corpo o l'oggetto può essere studiato quando ha o trasmette energia, ma è il calore e non il freddo che fa in modo che tale corpo ha o trasmetta energia. Lo zero assoluto è l'assenza totale e assoluta del calore, tutti i corpi rimangono inerti, incapaci di reagire, ma il freddo non esiste. Abbiamo creato questo termine per descrivere come ci sentiamo quando ci manca il calore”.
    - “E l'oscurità, esiste?” - Continuò lo studente.
    Il professore rispose:
    - “Ma è chiaro che si.”
    Lo studente rispose:
    - “Di nuovo signore si inganna, l'oscurità nemmeno esiste. L'oscurità è in realtà l'assenza di luce. Possiamo studiare la luce, ma l'oscurità no, il prisma di Newton decompone la luce bianca nei vari colori di cui si compone, con le sue differenti varietà d'onda. L'oscurità no, un semplice raggio di luce strappa l'oscurità e illumina la superficie che la luce tocca. Come si fa per determinare quanto buio è presente in un determinato spazio? Solamente con una base di quantità di luce in questo spazio, non è così? L'oscurità è un termine che l'uomo ha creato per descrivere ciò che succede quando non c'è presenza di luce”.
    Finalmente, il giovane studente domandò al professore:
    - “Dica, professore, il male esiste?”
    Lui rispose:
    - “Chiaro che esiste. Come ho detto all'inizio della lezione, vediamo ladri, criminalità e violenza tutti i giorni in tutte le parti del mondo, queste cose sono il male”.
    Allora lo studente rispose:
    - “Il male non esiste, professore, o almeno non esiste di per se. Il male è semplicemente l'assenza di Dio. E', come nei casi precedenti, un termine che l'uomo ha creato per descrivere questa assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Non è come la Fede o l'Amore, che esistono come esiste la Luce e il Calore. Il male è il risultato del fatto che l'umanità non ha Dio presente nei suoi cuori. E' come il freddo che sorge quando non c'è calore, o l'oscurità quando non c'è la luce”.

    LA PERSEVERANZA

    È lei...

    È lei che ti prega di rimanere invece di fuggire, ti implora di tener duro di non accenderti, di aggrapparti a quel filo, anche se sottile di speranza.

    È lei lo spirito che fa sopportare, non con semplice rassegnazione, ma con fervida speranza...

    È lei la qualità che fa stare in piedi un uomo con la faccia rivolta al vento.

    È lei la virtù che può trasformare in gloria la prova più ardua.

    Perché ti prende per mano e ti fa guardare oltre la sofferenza, ti accompagna sino alla fine, può farti vedere la meta.

    Lei non si perde d’animo, combatte con tenacia, di fronte a ostacoli, pericoli e maltrattamenti.

    Lei rimane li con te, ti aiuta sopportare indifferenza, biasimi, calunnie, odio e a volte anche la morte.

    Senza di lei non si può ottenere la vita, non conta l’entusiasmo di quando si comincia a percorrere quella strada insieme, ma conta il risultato finale.

    È lei che ti infonde coraggio, di fronte al dolore, è lei che non ti fa perdere di vista la meta. È lei che se la porti nel cuore a qualsiasi sofferenza per quanto intensa diventa insignificante, qualsiasi dolore diventa momentaneo, qualsiasi peso, leggero.

    È lei che ti sostiene e non permette che tu cadi nella disperazione, è lei che ti rende potente con ogni potenza. È lei...

                                                                                                                                                      

    La Perseveranza

     

    Matteo 24:13

    Messaggio di tenerezza

    Questa notte ho fatto un sogno,
    ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnato dal Signore, e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.
    Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita proiettato nel film apparivano orme sulla sabbia:
    una mia e una del Signore.

    Così sono andato avanti,
    finchè‚ tutti i miei giorni si esaurirono.
    Allora mi fermai guardando indietro,
    notando che in certi posti c'era solo im'orma...
    Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita: i giorni di maggior angustia,
    di maggiore paura e di maggior dolore...

     

    Ho domandato allora:
    "Geova  Tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con Te, ma perché‚ mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?".

     

    E Geova mi ha risposto:
    "Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te
    durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo
    neppure per un attimo, ebbene non ti ho lasciato...
    I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia,
    sono stati i giorni in cui io ti ho portato in braccio".

     

    poesia che fà rifflettere..

    SEI OCCUPATO?

     

    Mentre ti alzavi questa mattina, io ti stavo

    osservando.

    Speravo che tu mi parlassi, anche solo

    qualche parola,

    domandandomi il mio parere su qualche

    argomento o

    ringraziandomi per qualcosa di buono che ti

    era

    capitato ieri.

    Ho notato che eri molto occupato a cercare i

    vestiti

    adatti da indossare al lavoro.

    Continuavo ad aspettare mentre ti preparavi

    correndo

    per casa, credevo avessi trovato qualche

    minuto per

    fermarti dirmi; "Ciao!", ma eri troppo

    occupato

    per vedere se notavi la mia presenza,

    accesi il cielo;per tè, lo riempii di colori e

    dolci

    canti di uccelli, però neppure tè ne sei

    accorto.

    Ti ho guardato mentre andavi verso il lavoro

    ed ho

    aspettato pazientemente tutto il giorno,

    suppongo che,

    con tante attività, eri troppo occupato per

    dirmi

    qualcosa.

    Di ritorno dal tuo lavoro, ho visto la tua

    stanchezza

    ed ho voluto mandarti la pioggia perché

    l'acqua

    portasse via il tuo stress. Ho pensato che,

    facendoti

    questo piacere, ti saresti ricordato di me.

    Ma ancora niente!

    Desideravo tanto che mi parlassi, in ogni

    modo, restava

    ancora abbastanza tempo.

    Hai acceso la televisione, ho aspettato

    pazientemente

    mentre vedevi il tuo programma preferito,

    Dopo hai

    cenato e ti sei di nuovo dimenticato di me.

    Vedendoti

    stanco ho capito il tuo silenzio ed ho spento

    lo splendore del cielo, ma non ti ho lasciato nel buio;                

    l'ho tramutato in un luccichio di stelle.

    È stato bello, peccato che non tè ne sei

    accorto.

    All'ora di dormire credo che tu fossi già sfinito.

    Hai augurato la buona notte ai tuoi familiari,

    sei andato

    a letto e ti sei addormentato subito.  

    Ho accompagnato

    con una musica i tuoi sogni, e i miei animali notturni

    hanno dato sfoggio di sé.

    Non importa, può darsi che tu non ti renda conto

    che sono sempre lì per te.

    Ho più pazienza di quanto

    tu possa immaginare.

    Vorrei fartela vedere perché tu

    possa averla anche con gli altri.

    Ti amo così tanto ché

    aspetto ogni giorno una preghiera da tè.

    Ora ti stai alzando di nuovo, non mi resta che

    continuare ad amarti e sperare che, almeno

    oggi, tu mi possa dedicare un po' di tempo.

     

    Ti auguro buona giornata,.

     

    Tuo Padre Celeste

     

    Geova Dio

     

    UN SORRISO

    UN SORRISO

     

    Un sorriso non costa nulla, ma vale molto.

    Arricchisce chi lo riceve e chi lo dona.

    Non dura che un istante, ma il suo ricordo è talora eterno.

    Nessuno è cosi ricco, da non poterne fare a meno

    e nessuno è cosi povero, da non poterlo dare.

     

    Un sorriso quando è sincero, scioglie il gelido sospetto.

    Rimuove il pregiudizio, intenerisce il cuore, reca sollievo,

    Porta gioia e lancia messaggi: capisco, non preoccuparti,

    spero che possiamo diventare amici, ti voglio bene.

     

    Un sorriso è segno d'amicizia. In casa porta felicità,

    nella fatica infonde coraggio,

    è un bene che non si può comprare.

    Ma solo donare.

     

    Se incontrerete, chi un sorriso non vi sa dare,

    datelo voi. Perché nessuno ha tanto bisogno di un sorriso, come colui che ad altri non sa dare.  

     

     


    March 19

    Discussione su Piccole gioie della vita

     

    Citazione

    Piccole gioie della vita

    “DIARIO  DI  UN  SUPERSTITE  AD ARMAGHEDON

    Traduzione dall’inglese di un messaggio e-mail di una storia in tre parti scritta da un fratello Martin, dall’Australia

     

     

    1° giorno dopo Armaghedon

     

    Sembra che sia passato molto tempo da quando avevamo sentito dei colpi d’arma da fuoco e delle grida, ma oggi è veramente tutto tranquillo.  Le ultime settimane sono state terribili.  C’è stata una completa anarchia, gli uni contro gli altri.  Non è stato così tra i fratelli.  Tutti andavano in cerca l’uno dell’altro, alla fine dovevamo fuggire e nasconderci dov’era possibile.  Bill ed io siamo stati per conto nostro per alcuni giorni, siamo andati in cerca di cibo per un gruppo di fratelli con cui stavamo insieme, ma dopo ci siamo trovati separati da loro.

     

             Ieri abbiamo trovato alcune scatolette di cibo in una fabbrica tutta bruciata, ma quando abbiamo sentito degli spari abbiamo deciso di nasconderci qui per la notte. In lontananza abbiamo notato della gente che correva per salvarsi e sul loro viso c’era uno sguardo di terrore che non potrò mai dimenticare. Ma questa mattina tutto è tranquillo.

     

             Per tutta la mattinata abbiamo sentito gli uccelli cinguettare ed il sole splendere.  Potevamo vedere il fumo che si alzava in alto nel cielo che proveniva da fuochi distanti in città, ma oltre a questo, oggi tutto è pacifico.  All’ora di pranzo, Bill ed io abbiamo considerato che era abbastanza sicuro per andare in cerca di altri.

     

             Ovunque guardavamo abbiamo visto corpi morti, persino di persone al volante delle loro macchine, alcune in macchine con il motore ancora avviato. Era tutto finito?  Dopo un’ora di cammino abbiamo trovato una famiglia della nostra congregazione.  Erano così contenti di vederci!  Anch’essi come noi non avevano avvertito alcun segno di disturbo per tutto il giorno.

     

             Man mano che camminavamo ci siamo avvicinati alla città.  Abbiamo deciso di dirigerci nella zona della Sala del Regno.  Tutta la città era deserta. Che disastro! Case che bruciavano, macchine distrutte, alcune ancora con persone morte dentro.  Dovevamo procedere per la strada a zig-zag per scansare i relitti, tra essi corpi di saccheggiatori a fianco delle cose che avevano saccheggiato.

     

             Alcune delle cose erano state di valore, abbiamo visto sacchi con denaro e gioielli di valore sparsi per la strada, ma non abbiamo minimamente pensato di raccogliere tali cose, ora senza valore. Ancora corpi giacenti dov’erano caduti.  Chiese completamente saccheggiate, alcune bruciate, alcuni preti che si suppone siano morti nel tentativo di fermare le folle…

            

             Abbiamo visto un gruppo di persone che camminava ad una certa distanza, era gente che non conoscevamo.  Sembravano essere dei Testimoni come noi e ci  guardavamo a vicenda in maniera simile.  Ci siamo avvicinati a loro e gli abbiamo chiesto dove stavano andando.  Ci dissero che stavano cercando dei loro compagni di fede che erano Testimoni di Geova.  Una volta saputo che eravamo dei Testimoni, ci siamo abbracciati l’uno l’altro ed abbiamo saputo che appartenevano ad una congregazione vicina alla nostra.

     

             Ci dissero che tutti coloro che avevano incontrato oggi erano Testimoni di Geova.  Questo rendeva più sicura la certezza che Armaghedon aveva avuto luogo. E’ difficile descrivere la nostra eccitazione!  Ora dovevamo accertarci se la nostra Sala del Regno era ancora in piedi.  Ci siamo messi a correre gridando dall’agitazione.

     

             Quando siamo arrivati alla Sala siamo rimasti fortemente commossi. C’erano lì un sacco di gente.  Il luogo era stato coperto con tavole sulle quali erano stati spruzzati dei graffiti osceni.  Alcuni fratelli e sorelle stavano pulendo tutto e impegnati a togliere quelle tavole dalle finestre.  C’era un fratello che stava falciando il prato.  Era stata allestita una tenda per il pronto soccorso.  Una delle sorelle della congregazione vicina disse che ciò le ricordava il giorno quando costruirono la Sala con il sistema “costruzione veloce”  a fine settimana.  Nessuno di noi si aspettava di vedere tanta organizzazione in così poco tempo!

     

             Meravigliati per la scena, a questo punto qualcuno mi batte un colpo sulla spalla. Era il fratello Jack, il nostro sorvegliante che presiede.  Era così contento di vederci, che ci diede il più forte abbraccio che avessimo mai ricevuto… ricorderò a lungo questo giorno, per cui ho versato tante lacrime di gioia fino ad esaurimento……

     

             Jack ci disse che stava organizzando dei volontari e ci chiese se avevamo alcune doti speciali da utilizzare come volontari.  Io ero cuoco nel vecchio sistema (questo pare buffo ora, perché eravamo abituati a parlare del nuovo sistema), Jim, uno dei fratelli del nostro gruppo, era un camionista, Jack ci disse di dare i nostri nomi al reparto volontari presso il banco della letteratura della Sala.

     

             Camminare per la Sala è stato un colpo.  Sebbene il locale era stato devastato, alcuni fratelli e sorelle stavano già pulendo il luogo e organizzando lì i vari reparti.  Ebbene, devo dire che stavano CERCANDO di pulire, perché a volte si sentivano degli strilli di eccitazione, vedevamo alcuni che si abbracciavano, singhiozzavano, gridavano o ridevano, tutti allo stesso tempo appena trovavano degli amici che ce l’avevano fatta.

     

             Due fratelli ridevano, ridevano e ridevano quando si sono incontrati.   Alcuni chiesero ad uno di loro perché ridevano così tanto, e quando si ricompose il viso disse:”Non ho mai pensato che ce l’avesse fatta!”  L’altro fratello non si offese e cominciò a ridere più di prima, e dopo essersi anche lui, ricomposto il viso disse: “E guarda caso anche io  pensavo che fosti stato tu il meno possibile a farcela…”

     

             Nessuno si offese, erano solo contenti di essere lì e si sono abbracciati l’un l’altro con tanto di lacrime sulle guance…

     

             Altri erano alquanto delusi che alcuni dei loro cari non ce l’avevano fatta, ma presto furono presi dall’euforia di questo grande giorno, e sorridevano insieme agli altri. 

     

            

     

     

    Di tanto in tanto altre persone correvano verso la Sala saltando dalla gioia, gridando: “Ce l’abbiamo fatta, ce l’abbiamo fatta, siamo veramente nel nuovo sistema!”,  correvano intorno stringendo le mani di tutti ed abbracciando quelli che entravano.  In mezzo a tutta questa eccitazione Jim ed io abbiamo dato i nostri nome ad un fratello che stava registrando i nomi di tutti i fratelli e sorelle in un laptop (computer portatile). 

     

    Ci chiedevamo dove l’aveva trovato, e anche dove l’avesse caricato (le batterie), ma eravamo troppo eccitati per farlo.  Ci disse che venivano registrati tutti i nomi per sapere chi fossero stati i superstiti.  Jim chiese di sua mamma che non aveva visto da alcune settimane.  Il fratello verificò inserendo il nome e gli fece sapere che risultava nell’elenco e che prestava servizio nella tenda pronto soccorso e … (jim non ascoltò la fine della frase che scappò via come un corridore olimpionico verso quella tenda del pronto soccorso).

     

    Più tardi quando Jim è ritornato siamo stati tutti e due assegnati a raccogliere cibo  nelle vicinanze e a ricuperare qualsiasi  possibile provvista.  Così abbiamo lasciato la Sala inoltrandoci nelle strade deserte ed abbiamo trovato un grande furgoncino in mezzo ad un incrocio. Un uomo corpulento morto giaceva di fronte in mezzo alla strada,  una donna morta giaceva presso la macchina, ci siamo chiesti brevemente se era sua moglie.  Abbiamo spostato i corpi al lato della strada e deciso di far partire il furgoncino, si mise in moto al primo colpo.  Il serbatoio era mezzo pieno e così abbiamo deciso di usarlo nella nostra ricerca di cibo.

     

    Il fratello Jim ha aperto il cruscotto e trovato qualche CD che erano tutti rap e heavy metal. Così si è avvicinato ad un bidone dell’immondizia dove li ha gettati.  Ci è sembrato molto buffo fare questo ora, non ci aspettavamo di vedere presto i camion delle immondizie, ma di certo non volevamo insudiciare il nuovo sistema! Oh!  Sembra tuttavia divertente dire questo.  Il nuovo sistema! E siamo in esso. Oh!

     

    Avevamo appena fatto un chilometro quando siamo stati inseguiti da una macchina della polizia con suono di sirene e luci lampeggianti!  Jim è rimasto scioccato e si accostò immediatamente, come aveva sempre fatto nel passato sistema di cose, ma ecco che dalla macchina della polizia salta fuori Terry, uno dei nostri servitori di ministero, sua moglie Mary e il loro figlio eccitato Tim il quale per lui era la prima volta che era mai stato in una macchina della polizia.

     

    Tutto agitato Terry ci disse come aveva trovato quella macchina in una strada rurale con il motore ancora acceso.  Il poliziotto era a terra sulla strada, sembrava gli avessero sparato,  e Terry  ha pensato che quella macchina avrebbe fatto risparmiare alla sua famiglia un lungo cammino.  Gli abbiamo suggerito di recarsi alla Sala del Regno per registrarsi, ma che non avrebbero avuto bisogno di lui per mantenere l’ordine.

     

    Mentre Terry stava salendo in macchina si è sentita una voce al microfono della macchina che diceva: “Pronto, c’è qualcuno che ci sente?”.  Terry rispose, era la voce di un fratello  di una città vicina il quale aveva trovato a sua volta una macchina della polizia. Il fratello disse che i fratelli in ogni luogo erano convinti che Armaghedon  era passato.

     

    Il fratello disse inoltre che ci sono state scene di giubilo con persone che ballavano, saltavano e piangevano di gioia in ogni luogo.

    Siamo saltati sul furgoncino e andati di casa in casa a raccogliere del cibo dalle credenze e ristoranti finché il furgoncino fu pieno.  Da una delle case Jim ritornò verso il furgoncino ridendo a forte per dirmi che dovevo andare a vedere di persona. L’ho seguito ed ecco che c’era sulla porta un etichetta che diceva: “NIENTE TESTIMONI DI GEOVA, PER FAVORE”!

     

    Abbiamo tolto l’etichetta e infilata nella nostra tasca per mostrarla ai fratelli  in Sala, e poi ci siamo incamminati ridendo e gridando: “Hei, siamo Testimoni di Geova e stiamo visitando la gente del vicinato!”   Ci è sembrato un po’ triste che la testimonianza era finita come la conoscevamo nel vecchio sistema. (Sembra alquanto divertente scrivere questo. Tempo fa nel vecchio sistema…)  Ma dopo abbiamo pensato a ciò che Geova ha in serbo di fare quando i risuscitati sarebbero tornati in vita!

     

    Era buio quando siamo tornati alla Sala del Regno.  L’intera città era al buio, ma potevamo vedere la Sala del Regno da parecchi chilometri di distanza.  Ovviamente qualcuno aveva trovato dei generatori e tutta la zona era illuminata come quando si facevano le costruzioni veloci che avevamo nel vecchio sistema di cose.

     

    Uno dei fratelli della nostra congregazione che si occupava dell’acustica al tempo della costruzione veloce delle Sale, aveva messo in opera il sistema acustico.  Dei fratelli stavano servendo dei pasti e mentre stavamo mangiando è stato fatto un annuncio: “Fratelli e sorelle, abbiamo ricevuto un messaggio dal Corpo Direttivo, Armaghedon è finito, chiunque è qui ha superato la guerra di Armaghedon.”

     

    Si sentì un fortissimo applauso, fratelli e sorelle si misero a ballare, si abbracciarono e festeggiarono.  Poi uno dei fratelli italiani inizio a cantare il cantico 212 “Ti ringraziamo, Oh  Geova!”  in italiano …  “Noi ti ringraziamo, Oh Geova Dio dei cari fratelli che tu ci dai.” Tutti abbiamo riconosciuto il motivo e ci siamo uniti a loro!

     

    Abbiamo acceso un falò, molti si unirono nel cantare cantici del Regno.  Si abbiamo cantato il “Cantico della Vittoria”!  Due fratelli avevano portato fuori dalla Sala il piano e ognuno cantava con tanto fervore, che suscitò molte lacrime nei nostri occhi.  C’era una folla di centinaia di persone che cantavano come i Leviti illustrati alla fine dei libretti dei cantici, facendolo a voce alta con sentimento e orgoglio di servire questo meraviglioso Dio, nostro Dio Geova.

     

    Sentirò le parole del cantico 171 risuonare nelle mie orecchie per tutta l’eternità.  UN CANTICO DI VITTORIA! Abbiamo vinto e Satana ha perso la grande guerra.

                                 Cantate a Geova, poiché è stato altamente esaltato.

                                Siamo felici di essere in vita quest’oggi.

    Al nostro Dio Geova e il suo Messia,

    grazie rendiamo tutto il giorno.

    A loro soltanto guardiamo per la salvezza.

    Grande sarà il nostro canto di vittoria.

     

     

     

    PARTE II – LA RISURREZIONE

     

    Oggi Bill venne correndo a casa mia, che sto costruendo.  Era tutto agitato! Ha portato qualcun altro da farmi conoscere.  Disse: “Ho qualcuno da farti conoscere, vuoi salutare il fratello Isaia?”  Io risposi: “Oh, che bel nome, non ci sono molti che si chiamano Isaia in questi giorni…”

     

    “No, non sono un omonimo di Isaia, SONO ISAIA!”   La mia mascella pareva cadesse quando gli strinsi la mano. Gli dissi che avevamo studiato due libri che spiegavano il libro che aveva scritto, lo avevamo fatto nel vecchio sistema di cose parecchi anni fa. “Si, lo so,”  disse Isaia e messo la mano in tasca sua ne tirò fuori uno.  Era segnato e studiato e aveva parecchie annotazioni dappertutto.  Gli chiesi chi aveva fatto quelle note. Isaia rispose: “Le ho fatte io, ho aggiunto quel che pensavo quando lo scrissi.”  E’ difficile descrivere quel momento guardando Isaia e tenendo in mano il commentario che Isaia aveva fatto sul libro con quello di Isaia.  Quello che era meraviglioso è che lì c’era proprio Isaia che mi stava incoraggiando… Che privilegio!

     

    “E quale parte dello studio ti è piaciuto?”  mi chiese Isaia.  “Oh…Certamente mi è piaciuto quella parte, il capitolo 65 dove viene detto che costruiranno case e le abiteranno!  Fratello Isaia, negli ultimi tempi ci sono stati tempi critici da dover affrontare, si dovevano prendere case in affitto e i tempi erano difficili, desideravo ardentemente avere la mia propria casa!  E questo è quello che sto facendo oggi, fratello Isaia, sto costruendo la casa del mio sogno…”

     

    Il fratello Isaia ci disse come avrebbe desiderato vedere gli ultimi giorni del vecchio sistema e mi parve rapito su tutto ciò che dicevo quando gli stavo descrivendo ogni particolare degli ultimi giorni.  Come gli uomini erano amanti di se stessi, come avevano una forma di santa devozione ma mostrandosi falsi alla sua potenza, come gli uomini venivano meno per il timore e come le nazioni sarebbero affluite alla casa di Geova esattamente come Isaia aveva predetto.  Quella sera diedi a Isaia una copia della storia che avevo scritto parecchi anni prima intitolata: “Diario di un superstite di Armaghedon”.  Mi disse in seguito che rimase emozionato nel leggerlo tutto.  Potete immaginarvi di sentire Isaia emozionato delle nostre esperienze, pensavo che sarebbe stato il contrario…  Quella notte Isaia è rimasto a cena con la nostra famiglia e abbiamo cantato insieme un cantico del Regno che ci piace tanto, il cantico 222:

            

    Per certo i ciechi ci vedran,

             E anche i sordi udir potran,

             Pur il deserto fiorirà,

             E acqua ivi sgorgherà,

             Gli zoppi stessi salteran,

             E cari più non moriran,

             Prodigi vedere potrai,

             Se lo sguardo al premio volgerai.

     

     

     

    PARTE  III -  MIRACOLI  CHE  AVVENGONO  OGGI

     

    Quando siamo sopravvissuti ad Armaghedon e il fumo della distruzione di Armaghedon era sparito, abbiamo pensato che nulla sarebbe stato uguale a questo giorno, ma ogni giorno che passa diventa sempre meglio.  Il giorno dopo quando mi sono svegliato ho pensato che era un sogno, e in qualche modo ero più eccitato quando tutto è passato.  Avevamo vinto il sistema di Satana.  Ma ero poco preparato per ciò che ci aspettava.. …

     

             Non potrò mai dimenticare giovedì scorso quando un anziano mi invitò a casa sua  per incontrare i suoi ospiti dopo l’adunanza.  Mentre sto scrivendo questo fatto, lacrime di gioia  stanno scivolando sul mio viso.  Per raccontarvi quello che accadde, torno indietro al vecchio sistema.  Negli ultimi giorni ci furono quelle guerre terribili.  Due di queste sono state guerre mondiali dove ogni nazione sulla terra pressappoco combatté l’una contro l’altra.  Potete immaginare questo oggi, uomini che regnano come re? Che stupido sistema era quello!

     

             Nella Seconda Guerra  una bomba era caduta sulla nostra casa quando ero ancora un bambino.  Tutti i miei fratelli e sorelle e i miei genitori furono uccisi, io fui tirato fuori dalle macerie e allevato in un orfanotrofio.  Ebbene, non conoscevo i visitatori che l’anziano mi presentò, finché mi venne detto chi fossero!  Erano mia madre, mio padre, i miei fratelli e sorelle, che non avevo mai conosciuto.  Oh Geova,  quel giorno rimarrà nella mia  mente per tutta l’eternità, per sempre ti sarò grato!

     

             Tante cose sono avvenute negli ultimi anni!  Potrei scrivere centinaia di libri su tutto ciò.  In primo luogo, abbiamo impiegato dei mesi per spianare con i bulldozer tutte le città,  aggiustando il paesaggio per rendere bella la terra in modo graduale.  Tutto è stato fatto all’insegna dei progetti di costruzione veloci.  Vedevo moltissimi volti felici e costruzioni sono sorte durante la notte.  Un fratello chiedeva dei volontari e CIASCUNO era disponibile.  In pochissimo tempo abbiamo visto una infrastruttura prendere forma.

     

             I fratelli d’oltremare istituirono dei mezzi di comunicazione, abbiamo fatto uso dei pannelli solari e mulini a vento per stabilire delle linee di comunicazione con luoghi oltremare,  abbiamo persino usato satelliti che erano in orbita appartenenti al vecchi sistema di comunicazione.

     

             La ricostruzione era molto facile perché non c’erano le barriere nazionali.  Un registro dei sopravvissuti è stato preparato ed abbiamo ricevuto un elenco completo dei 144.000 e ognuno era in grado di sapere chi era stato superstite della grande guerra di Geova.

     

             Mi piacciono le nostre nuove Bibbie, mi chiedo come sono state stampate.  Mi piace particolarmente il libro di Rivelazione che ha a che fare con gli ultimi giorni e la storia del popolo di Geova negli ultimi giorni.  E poi il libro della Grande guerra di Geova. Oh quanto mi piacciono questi nuovi libri e rivelazioni.  Mi sono sempre chiesto cosa fossero i ‘nuovi rotoli”   ed ecco ora lo so, e quanto ci hanno aiutato nell’istruire i risuscitati.

     

     

     

     

             Le nostre assemblee sono enormi.  Tutti vi assistono, centinaia di migliaia uniti in un cantico di giubilo, nell’ascoltare discorsi con informazioni appena rivelate da Gesù. Anche nuove informazioni provenienti dai 144.000 nuovi re.  Nell’ultima assemblea abbiamo ricevuto le nostre nuove Bibbie, ci piace la terza parte delle “Nuove Scritture Cristiane nella lingua pura” .  E dire che pensavo di avere completato la mia lettura biblica quando ricevetti il libro di Rivelazione nel vecchio sistema di cose!

     

             E che orchestre abbiamo oggi!  Enormi, fantastiche e imponenti, sono le parole che affluiscono nella mia mente!  Fanfare con file di dozzine di trombettieri.  File di tamburi, centinaia di violini, clavicembali, piani e piani a coda, cimbali, ho persino visto dei risuscitati suonare le cetre tirolesi, arpe triangolari e corni, qualsiasi strumento della storia umana che accompagnò gli adoratori di Geova per rendergli lode!

     

             Il fratello Abednego si mise a scherzare con me a quella assemblea sul fatto che aveva sentito quegli strumenti ma non era stata per lui una occasione così gioiosa.  Ha pronunciato un discorso all’assemblea sulla forte pressione che ebbero alla corte di Nabucodonosor,  e come sono fortunati i nostri giovani di avere oggi una influenza positiva da tutti i loro amici.  Il fratello Daniele ha pronunciato il discorso chiave lo stesso giorno.  Questi fedeli uomini sono ora i “principi”  nell’organizzazione di Geova!

     

             Mi ricordo il giorno quando ho visto per la strada una sorella che assomigliava a mia moglie.  Pensai come che ero stupido in quanto lei era morta 5 anni prima di Armaghedon di un infarto.  Poi ho cominciato a pensare, “La risurrezione?”  e ho notato che anche lei mi aveva riconosciuto.

     

             Andammo incontro l’un l’altro con le braccia aperte e ci siamo messi a ridere, gridare, abbracciarci, e non siamo stati in grado di dire una parola per almeno 15 minuti.  Le prime parole che abbiamo potuto dire sono state quando abbiamo guardato in alto al cielo con mani aperte gridando con voci piene di emozioni, “Grazie Geova! Grazie nostro amorevole Padre!”

     

             Ricordo alcune storielle buffe. Ricordo che un giorno, alcuni mesi dopo che mia moglie è stata risuscitata, mi lamentai con lei di avere delle ulcere nella bocca  in quanto la mia dentiera non andava bene ed era scomoda.  Mia moglie diede una occhiata nella mia bocca e si mise a ridere dicendomi che avevo bisogno di un dentaruolo per bambini poiché stavo mettendo i denti nuovi.

     

             Poi ricordo una volta quando nostra figlia Rachele volle farci vedere il suo nuovo animale preferito. Ero seduto qui, che stavo scrivendo, e fece cadere un cobra sulle mie ginocchia.  Io indietreggiai inorridito e poi mi sono ricordato che eravamo nel nuovo ordine.  Comunque non potevo ancora essere affezionato ad un cobra come favorito, e così ho suggerito ai ragazzi di trovare qualcosa di più morbido e coperto di peluria come una bella tigre o un leone.

     

             Non è che teniamo degli animali nel nuovo sistema come eravamo abituati prima. Gli animali si affezionano a noi quando siamo gentili verso di loro e diamo loro da mangiare e non è affatto strano quando ci alziamo la mattina di vedere sul prato davanti a casa nostra, un leone e alcuni agnelli e alcuni canguri che giacciono insieme.

     

             L’altro giorno Rachel era in groppa ad una tigre.  Corse dentro casa ridendo con affettazione dicendo: “Papà, papà, questo grande micione ha una grande lingua e mi ha leccato il viso!”

     

             Alcune cose erano miracolose.  Un fratello mi ha detto che è andato a dormire con un piede e quando si è svegliato ne aveva due.  Quando me lo disse, si mise a correre gridando, “Alleluia, Alleluia”  saltando come un ragazzo…

     

             Che dire del giorno in cui stavo in piedi conversando con Concetto della congregazione greca?  Abbiamo chiacchierato per una mezz’ora prima di rendermi conto che lui parlava un inglese eccellente e lo potevo capire, stavo provando così tanto piacere nell’ascoltarlo che mi ero dimenticato che lui prima poteva mettere appena due parole insieme in un inglese scorretto!  Quando gli ho ricordato questo si è messo a ridere e mi disse: “No, tu stai parlando in greco! Dove lo hai imparato?”  Abbiamo concluso di avere iniziato a parlare la nuova lingua, questo dev’essere “il giorno anti-Babele”.

     

             Ancora più rimarchevole è stato quando ho fatto dei segni ad un fratello sordo il quale invece di usare la lingua dei segni mi disse: “Non è più il caso di fare questo!”  Ero così impressionato poiché era la prima volta che ho sentito la sua voce.

     

             E ogni giorno guardandomi allo specchio mi vedo più giovane e con meno capelli grigi.  Non riesco a rendermi conto, quando il vecchio sistema è finito avevo 65 anni, ora ne dimostro come se ne avessi 30 e mi viene detto che diventerò più giovane di adesso.

     

             Ogni giorno mi alzo pensando se questo è solo un sogno, e poi i pensieri affluiscono alla mia mente:  Ogni giorno e per tutta l’eternità sarà uguale a questo, non mi ammalerò mai più di nuovo, per tutta l’eternità abbiamo l’aiuto del nostro Padre celeste.  Ora sto cantando.  Le parole del cantico 15 nel libretto dei cantici dal quale cantavamo nel  vecchio sistema di cose.  Mi viene da ridere, l’altro giorno ho detto ad un fratello risuscitato di aver cantato questo cantico al suo funerale nel vecchio sistema di cose, e gli abbiamo detto le belle parole che erano state dette sul suo conto. Ricordo ancora le parole allora pronunciate tanti anni fa… …

     

                       Con la mente puoi veder

                       Unità fra le genti?

                       Non più dolor, Pace or

                       Nessuno piange più

                       Con questa gioia in cuor

                       Anche tu puoi avere una parte

                       Vivere per il giorno quando dirai: Vita eterna al fin!”

     

    Si, ogni giorno diremo:  a Dio il nostro  Fattore:   “GRAZIE!”

     

    (Scritto da Martin – Australia)

      

    RIFLESSIONI - DOLCE AROMA DEL CAFFÈ

    RIFLESSIONI - DOLCE AROMA DEL CAFFÈ

    ovvero “come affrontiamo le difficoltà?”

     

    Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le

    cose le risultavano tanto difficili.

    Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era

    stanca di lottare.

    Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.

     

    Suo padre, un chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.

    Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.

    Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote,

    in un'altra collocò uova e nell'ultima collocò grani di caffè.

    Lasciò bollire l'acqua senza dire parola.

    La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il

    padre.

     

    Dopo venti minuti il padre spense il fuoco.

    Tirò fuori le carote e li collocò in una scodella.

    Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto.

    Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente.

     

    Guardando sua figlia le disse:

    "Cara figlia mia, carote, uova o caffè?" fu la sua domanda.

     

    La fece avvicinare e gli chiese che toccasse le carote, ella lo fece e

    notò che erano soffici, dopo le chiese di prendere un uovo e di

    romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo.

    Dopo gli chiese che provasse il café, ella sorrise mentre godeva del

    suo ricco aroma.

    Umilmente la figlia domandò: "Cosa significa questo, padre?"

     

    Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa

    avversità, l'acqua bollente, ma avevano reagito in maniera differente.

     

    La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato

    per l'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.

     

    L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il

    suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo

    interno si era indurito.

     

    Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua,

    bollendo, avevano cambiato l'acqua.

     

    "Quale sei tu figlia?" gli disse.

    "Quando l'avversità suona alla tua porta; come rispondi?"

     

    "Sei una carota che sembra forte ma quando l'avversità ed il dolore ti

    toccano, diventi debole e perdi la tua forza?"

     

    "Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito,

    ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra

    durante il tragitto diventa duro e rigido?

    Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno

    spirito ed un cuore indurito?

     

    "O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che

    gli causa dolore. Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il

    caffè raggiunge il suo migliore sapore."

    "Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu

    reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le

    cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che

    illumina la tua strada davanti all'avversità e quella della gente che

    ti circonda."

     

      Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e

    positività il "dolce aroma del caffè".

     

    fra 500 anni

    TEMA :   FRA  CINQUECENTO  ANNI

     

    Ad  una  giovane  fu  chiesto , insieme  ad  altri  studenti , di  scrivere  un  tema  intitolato: “Fra  cinquecento  anni”.

    Fatto  il  tema  le  fu  chiesto  di  andare  dal  preside  e  le  fu  comunicato  che  il  voto  era  10  con  lode ; le  fu  chiesto  di  consegnare  il  suo  quaderno  dei  temi  perché  fosse  letto  a  tutti  gli  insegnanti  della  scuola .      Ecco  cosa  aveva  scritto  nel  tema :

     

    Una  previsione  di cose future

     

    Aprendo  gli  occhi  fissavo  lo  sguardo  intorno  a  me  cercando  di  capire  dove  fossi .  Si , adesso  ricordo….Ma  la  scena  era  tutta  diversa :  Una  macchina  ci  veniva  addosso  a  tutta  velocità…..Lo  scontro  fu  frontale :  il  dolore , la  debolezza….non  vidi  piu’  niente .

    Mi  svegliai  e  mi  trovai  in  un  bosco , smarrita  guardavo  attorno :  Il  sole  filtrava  fra  gli  alberi  del  bosco .    Uno  strano  gioco  di  ombre  s’intrecciavano .  Notavo  alcuni  animali  che  mi  osservavano  tra  gli  alberi .

    La  scena  era  piacevole  e  pacifica .     Mi  alzai  per  cercare  i  segni  dell’incidente  sul  mio  corpo , ma  non  avevo  nessun  graffio  o  cicatrice  dell’incidente…. Non  c’erano  in  vista  da  nessuna  parte  ne  automobili , ne  camion , case  o  persone .

    Il  forte  desiderio  di  scoprire  i  dintorni  mi  spinse  a  lasciare  l’ombreggiante  luogo  di  frescura.    Oltre  il  viale  alberato  c’era  un  bel  parco  e  a  distanza  potevo  vedere  delle  persone .     Desiderosa  di  vedere  dove  fossi  corsi  verso  di  loro  e  li  avevo  quasi  raggiunti , allorchè  una  forma  dorata  scatto’  dall’alta  lussureggiante  erba  gettandomi  a  terra !….. Con  un  grido  di  orrore  cercai  di  spingere  il  leone  lontano  da  me…. Ma , piuttosto  che  graffiarmi  a  morte , come  immaginavo , non  fece  altro  che  posare  la  sua  zampa  vellutata  sul  mio  ventre  e…..leccarmi  il  viso !

    Le  persone , comunque , mi  avevano  oramai  raggiunta  e  scherzosamente , chiamando  il  leone , mi  aiutarono  ad  alzarmi .      Una  bellissima  signorina  fece  le  sue  scuse  per  il  comportamento  del  leone  dicendomi  “Vuole  sempre  giocare  cosi  presto  al  mattino”….

    Le  persone  si  presentarono  e  una  di  loro  domando : “Di  dove  vieni  tu ?  Credo  che  sei  una  nuova  arrivata”.  Io  risposi : “Non  so  dove  mi  trovo… Vedete , l’ultima  cosa  che  ricordo  è  che  sono  stata  coinvolta  in  un  incidente  stradale  grave….”  “ Forse  ti  posso  essere  di  aiuto”  disse  una  donna  mentre  prendeva  dalle  tasche  del  suo  vestito , un  vivace  disegno  floreale , un  libro  giallo .      “ Il  tuo  nome ?”.   Le  dissi  il  mio  nome  e , dopo  aver  consultato  il  libro , mi  condusse  lungo  uno  stretto  sentiero .

    Qui  molte  persone  erano  affaccendate  a  piantare  verdure .    Meravigliata  guardavo , mentre  un  fanciullo  conduceva  una  pantera  fra  il  gruppo  e  si  piego’  per  prendere  in  mano  un  cobra  che  giaceva  sul  sentiero….  Ho  immediatamente  dato  un  grido  di  allarme  ma , troppo  tardi , perche  ormai  aveva  il  serpente  in  mano !   La  mia  guida  mi  rassicuro’  sorridendo : “Non  gli  farà  del  male”  disse.  “ Ecco , ti  faccio  vedere  perché…..”

    La  ragazza  tiro’  fuori  un  libro  nero  che  ho  subito  riconosciuto  come  la  bibbia , e , aprendola  in  Isaia 11 : 6-9 , lesse :  “ In  effetti  il  lupo  risiederà  temporaneamente  con  l’agnello  e  pure  il  leone  mangerà  la  paglia , proprio  come  il  bue .”  E  il  versetto  8  dice  perché  il  serpente  non  ha  fatto  male  al  bambino .   Legge , infatti “……il  piccolo  lattante  per  certo  giocherà  sulla  buca  del  cobra  e  un  bambino  svezzato  effettivamente  metterà  la  mano  sulla  apertura  per  la  luce  di  una  serpe  velenosa , e  non  faranno  nessun  danno    causeranno  alcuna  rovina…”

    “ Ma  da  quanto  tempo  succede  questo ?”  Le  chiesi  stupita .   Sorridendo  la  mia  guida  mi  disse  di  sedermi  sul  prato .    Ubbidendo  mi  sono  seduta , ma  guardavo  un  po  preoccupata  il  leone  che  mi  veniva  accanto .    Per  un’ora  ascoltai  stupefatta  mentre  la  mia  guida  raccontava  gli  avvenimenti  come  erano  accaduti  durante  i  passati  anni , durante  i  quali  ero  addormentata  nella  morte .    Prima  mi  spiego  dalla  bibbia  come  il  sistema  di  cose  che  avevo  conosciuto  ebbe  una  fine  violenta  come  promesso  in  Sofonia 1 : 18 .    

    Lei  era  stata  una  dei  superstiti  di  quella  distruzione  ed  insieme  ad  altri  le  fu  assegnato  il  compito  di  rendere  la  terra  un  paradiso .

    Continua  a  spiegarmi  che  era  poi  arrivato  il  tempo  della  risurrezione  degli  addormentati  nella  morte , come  predetto  in  Giovanni  5 : 28,29 .    “ La  risurrezione  è  un  processo  graduale “  spiegava  la  mia  guida .    Fu  allora  che  mi  diede  l’impressionante  notizia  che  i  miei  genitori  erano  stati  risuscitati  un  anno  prima  di  me  e  che  abitavano  in  una  villa  non  lontano  da  dove  eravamo  seduti .     Ma  la  mia  guida , prevedendo  l’effetto , era  già  in  piedi  e  subito  mi  condusse  sul  sentiero  che  portava  alla  casa  dei  miei  genitori.

    Con  gratitudine  le  ringraziai  e  corsi  per  il  sentiero , per  finire  nelle  braccia  stesse  dei  miei  genitori…

    Il sogno

    Ero seduto sul mio divano, guardavo alla finestra e riflettevo, improvvisamente…

    Dinanzi a me apparve una luce bianca, accecante:…

    Mi alzai incuriosito da quell’immagine quasi svanita,

    Porsi una mano e in un attimo mi ritrovai trasportato…

    Aprii gli occhi e mi vidi catapultato in un posto strano, ma bellissimo

    Con cascate dal colore azzurro e limpidissimo

    Scrutai tutta la vasta zona che mi circondava, così mi accorsi che stavo sognando;

    Intorno a me non c’erano armi e nessuna faccia che potesse intimorirmi!

    Su un immenso prato verde, brulicante di fiori profumati appena sbocciati,

    Vidi ed ecco: un leone si faceva accarezzare da una dolce bambina,

    Un bimbo raccoglieva sulla riva del mare delle conchiglie ed una stellina,

    Un serpente riposava beato e teneva al caldo dei teneri pulcini,

    Una giovane godeva dei frutti della natura, fragole lamponi e mandarini…


    Ma il punto migliore del mio sogno stava per arrivare...osservai attenta:

    Quegli occhi, quel sorriso, era lui!

    Colui che tempo addietro era venuto a mancare e che i cuori di tutti aveva fatto penare;

    Ora, stranamente, mi correva in contro con una nuova speranza!

    Così mi avvicinai a lui correndo e senza avvertire stanchezza o dolore,

    Senza badare alla razza o al colore,

    Accoglievamo le persone con contentezza e stupore.

    Diffondevamo un messaggio che risuonava all’udito di ogni anima!

    E mentre i nostri visi erano bagnati dal tocco della gioia,

    Ringraziavamo Colui che mai ci aveva abbandonati,

    Colui che facendo una promessa l’aveva mantenuta, donando a tutti salute e vita!

    Infine,apparvero due angeli che fieri annunciarono: “ E’ compiuto!”

    Ad un certo punto mi ritrovai sul mio divano, a fare i conti con la triste verità;

    Il suo volto era scomparso di nuovo…

    Così richiusi gli occhi per sognare quello che un giorno sarebbe divenuto realtà
    !

    lo scienziato e Dio

    LO SCIENZIATO E DIO

     

    Uno scienziato và da Dio per convincerlo che gli uomini non hanno più bisogno di lui.

    Dio, dice lo scienziato, oggi cloniamo gli uomini, trapiantiamo cuori e facciamo le cose che la gente un tempo considerava miracolose.

    Dunque non abbiamo più bisogno di te!

    Dio, guardandolo in modo paziente, risponde: Senti, per stabilire se avete ancora bisogno di me ti propongo una sfida, a chi fa prima l’uomo.

    Dopotutto si tratta di una cosa che io ho fatto molte migliaia di anni fa.

    Lo scienziato accetta, si china e afferra una manciata di terra.

    Dio lo ferma e gli dice: Io a suo tempo ho usato la mia terra.

    Adesso tu devi usare la tua.

    l'importanza dell'amicizia

    (Giovanni 15:12-14) 12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come vi ho amati io. 13 Nessuno ha amore più grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici. 14 Voi siete miei amici se fate quello che vi comando.
    sapete chi lo ha detto?
    Il più grande uomo che sia mai esistito.
    GESU'
    Penso che realmente queste sono perle di vera saggezza, quelle della Bibbia visto che vengono direttamente dal Creatore e da suo figlio, avete mai provato a pensare se tutti riuscissimo a metterlo in pratica, il mondo diventerebbe un vero Paradiso in cui vivere felici per sempre, pensateci e cercate le altre perle di saggezza nascoste nel più grande tesoro mai esistito, la BIBBIA